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Il Monte Generoso, storie e favole di altri tempi

Rosa Maria Corti ci offre una sequenza di storie e favole d’altri tempi, suggestioni e immagini, spaccati di costume e di antiche tradizioni popolari ormai quasi scomparse. Da ogni vicenda narrata traspare il vivo desiderio di far rivivere stati d’animo e momenti che hanno segnato in modo indelebile l’esistenza di chi ha avuto l’avventura di vivere nel meraviglioso territorio che si distende ai piedi del Generoso. La montagna soprattutto, una montagna “generosa” con chi sa percorrerne i fianchi con rispetto e amore. Fiori, erbe officinali, funghi, mirtilli ed anche cacciagione, un tempo unica alternativa alla dieta della povera gente fatta solo di polenta e formaggio, tutto ciò offriva ed ancora offre oggi il Monte Generoso. Non manca la poesia dei sentieri illuminati dalla luna che provvidenzialmente rendeva più sicuri i passi di chi, per sfuggire a una vita grama, era costretto a viverne una “di sfroso”.

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Manuela Valletti

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centro valle intelvi jole cetti sindaco Pozzi

Le precisazioni del Sindaco di Centro Valle

In merito all’articolo pubblicato ieri sul problema di Jole Cetti, il Sindaco di Centro Valle, Mario Pozzi, tiene a fare delle precisazioni che cambiano, e non di poco, la situazione:

– la strada a cui si riferisce la signora Cetti è consortile(*) e quindi alla sua sistemazione dovrebbero concorrere più soggetti non esclusa lei.

– la strada versa in condizioni pessime da molti anni, il Comune, considerando il fatto che la stessa serve anche altri soggetti, si è accollato l’onere di sistemarla senza chiedere alcun contributo ne alla signora in questione ne ad altri.

– i lavori di sistemazione della strada verranno realizzati quando partiranno tutte le asfaltature che il Comune ha in programma, certamente nei tempi e modi già stabiliti da tempo.

– Vista la situazione, un po’ diversa da come lei l’ha rappresentata, inviterei la Signora Cetti ad avere rispetto dell’Istituzione che rappresento e dei suoi concittadini.

Ringrazio il Sindaco Pozzi per la risposta, molto chiara, all’articolo pubblicato ieri.

(*) La strada consortile è una via di comunicazione costruita da enti privati, con eventuale partecipazione pubblica, allo scopo di migliorare la dotazione di infrastrutture di servizio per una determinata area di rilevante importanza economica.

Manuela Valletti

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La signora Jole e la favola di Centro Valle

Jole Cetti è li, seduta davanti al Municipio di Castiglione d’Intelvi, ha la sua bella mascherina sul viso, e un bastone con dei fogli svolazzanti come se fossero una bandiera, da brava giornalista mi fermo e le chiedo di che cosa si tratta. Lei è un fiume in piena. Mi mostra lettere del Comune di Centro Valle a firma del Sindaco, alcune fotografie e una lunga filastrocca che ha scritto lei, dal titolo “La favola del giorno”.

La strada che porta alla casa di Jole

Il suo problema è la strada che le dovrebbe permettere di raggiungere la sua casa e di uscirne senza rischiare l’osso del collo, Jole abita a Case Sparse al n:1 nel comune di Centro Valle Località Castiglione. Jole mi racconta che per anni aveva ritenuto che quella strada fosse consortile. Lei e la sua famiglia ne avevano sempre eseguito la manutenzione. Poi dalle carte si scoprì che quel sentiero, poco più di una mulattiera, che si immette sulla strada provinciale 15, era di proprietà del Comune e a quel punto Jole, ormai ottantenne, chiese all’Ente di farsene carico.

Questa è la seconda volta che Jole protesta platealmente, la prima volta fu nel settembre del 2020, e lo fa a fronte di promesse che il Comune non ha mantenuto. La lettera del Comune di Centro Valle assicurava “l’intervento di asfaltatura della strada e delle strade ad essa collegate che necessitano di un intervento di sistemazione” entro la fine di novembre, ma fino ad ora non è accaduto niente. Faccio presente a Jole che abbiamo avuto tanta neve in valle, lei mi risponde che la neve l’ha vista anche lei, chi non ha visto invece sono gli addetti del Comune, dai quali ora vuole sapere una data di inizio lavori “perchè siamo a marzo, novembre è passato da un pezzo”.

L’impegno del Comune di Centro Valle

Le dico che scriverò di lei e che sentirò anche il Sindaco Pozzi, Jole mi invita a leggere la sua lunga filastrocca…. lo faccio e la saluto.

Buona fortuna Jole, vedrà che il Sindaco Pozzi, risolverà tutto.

Manuela Valletti

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Covid futuro

Il governo Draghi non cambia musica, perché non investire sulle cure domiciliari?

Draghi a Bruxelles sbatte i pugni sul tavolo per avere i vaccini (a che pro? Tanto, ormai è chiaro che la UE ha fallito e i sieri stanno dando parecchi problemi). Secondo il prof. Michetti. “persiste un silenzio assordante sulla possibilità di curare il virus, ancor prima di quella di vaccinare in massa.

È ormai dimostrato che alcuni farmaci nei casi di sviluppo meno grave del SarsCov2 possono alleviare la situazione e consentire di stare tranquilli. Uno scenario che avrebbe effetti postivi anche nella vita quotidiana con meno paura di contrarre il virus, se solo la medicina di territorio fosse stata potenziata nell’attesa parossistica del vaccino (che nel frattempo continua a scarseggiare dalle nostre parti). Questo noi lo avevamo chiesto molto mesi fa.

Il sistema produttivo ed economico è in enorme difficoltà, si stanno spegnendo interi settori: si creano danni enormi al sistema Italia, ma si pensa solo ai vaccini e a chiudere tutto.

È venuto il momento che le autorità italiane ed europee informino i cittadini: quali progetti avete per il nostro Paese, le nostre industrie, le nostre PMI, i nostri anziani, i nostri giovani? La cosa chiara ormai a tutti è che la pandemia aveva uno scopo ben preciso, distruggere il mondo occidentale.

Manuela Valletti

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Covid SVIZZERA

In Svizzera, riaprono negozi, musei e zoo dal primo marzo

Il governo punta a una “graduale normalizzazione della vita economica e sociale” anche se la situazione epidemiologica rimane precaria perché circolano nuove varianti più infettive del virus

©  afp – Il presidente svizzero, Guy Parmelin, con il ministro della sanità, Alain Berset

 La Svizzera riaprirà negozi, musei e zoo dal primo marzo prossimo, primi passi di allentamento delle misure anti-Covid e verso una “graduale normalizzazione della vita economica e sociale“. Il governo ha annunciato che negozi non essenziali, musei e biblioteche e sale di lettura riapriranno, così come gli impianti sportivi all’aperto, gli zoo e i giardini botanici. Saranno consentiti con un limite di 15 persone eventi all’aperto, feste o attività sportive anche fra parenti o amici.

Con questa cauta riapertura, il Consiglio Federale mira ad una graduale normalizzazione della vita sociale ed economica, anche se la situazione epidemiologica rimane precaria perché circolano nuove varianti più infettive del virus“, spiega il governo in un comunicato. “La fase iniziale di riapertura dal primo marzo prevede essenzialmente attività che permettono alle persone di indossare maschere e mantenere la distanza sociale, e che coinvolgono solo piccoli numeri di persone o incontri all’aperto”.

Le restrizioni volte a contenere la pandemia di coronavirus sono state imposte a dicembre e gennaio in seguito a un importante picco nel numero di casi. Il governo intende allentare le misure per gradi. La prossima fase di riapertura è prevista per il 22 marzo, quando il governo spera di consentire l’apertura di aree all’aperto nei ristoranti, modifiche al lavoro da casa, e partecipazione di un numero limitato di spettatori ad eventi sportivi e culturali. 

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Il Consorzio Agrario fa il bis

Ecco altri sconti interessati sono i prodotti per nostri animali (cani, gatti e uccelli) promossi dal Consorzio di Castiglione. L’offerta parte mercoledì 3/03/2021 e riguarda i prodotti sotto illustrati.

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E’ tempo di promozioni al Consorzio Agrario di Castiglione

Stanno per arrivare i mesi in cui si inizia a proteggere gli animali domestici da zecche ed altri insetti.

Riceviamo dal Consorzio Agrario di Castiglione un’ottima promozione di cui vale certo la pena di approfittare. Ecco i prodotti in promozione con i relativi sconti. La promozione inizia domani 24 febbraio 2021 e termina a novembre 2021.

Ricordiamo che la scelta del nostro giornale per questo periodo difficile, è quella di dare visibilità a chi lavora, a titolo gratuito. Passate parola!

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proloco

ProLoco unica per i nuovi Comuni?

Dal 2018 sono nati in Valle Intelvi nuovi Comuni, si sono formati dalla fusione di comuni più piccoli. Lo scopo era quello di migliorare i servizi, aumentare i contributi statali e strutturarsi meglio sul territorio. Il primo Comune nato con queste prerogative è stato Alta Valle Intelvi che comprende Lanzo – Scaria – Pellio-Ramponio Verna e che vede Marcello Grandi Sindaco.

Naturalmente l’avvio di questo nuovo Comune ha richiesto la riorganizzazione dei servizi, con un periodo di rodaggio che non è stato certo facile, ma che pare ora bene avviato. Le ProLoco invece non sono state ancora fuse, non si sono uniformate alla nuova organizzazione, e questo vale per Alta Valle, ma anche per Centro Valle, il secondo comune nato dalla fusione di San Fedele-Casasco-Castiglione con Sindaco Mario Pozzi.

Ognuna di queste località ha una sua ProLoco, tutte estremamente attive e impegnate in una positiva competizione tra di loro, per offrire ai villeggianti (ma anche ai residenti) una varietà notevole di iniziative di qualità.

Occorre però precisare che la normativa del Terzo Settore (a cui appartengono le ProLoco) prevede nel caso di Comuni nati dalle fusioni, ci sia una sola ProLoco di riferimento.

La questione dovrebbe essere affrontata poiché ad esempio, la ProLoco di Lanzo Scaria è in scadenza. La presidente Carla Cereghini, dopo 9 anni di onorato servizio, ha deciso di lasciare e auspica l’impegno di gente giovane per portare avanti una tradizione che si è affermata negli anni.

Questa potrebbe essere l’occasione per riorganizzare le ProLoco di Alta Valle, magari con una Associazione unica e diverse succursali sul territorio, si eviterebbe così una dispersione di energie, e forse si otterrebbero una coesione di intenti e una più consona distribuzione dei contributi. Bisognerà vedere se i tempi sono maturi.

Manuela Valletti

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CANI VOLONTARI

Morte due volontari Enpa impegnati nella staffetta dei cani

Sono molte le persone che amano i cani. Ma amare i cani e gli animali in genere limitandosi ad occuparsi dei propri è molto, ma occuparsi di molti cani materialmente, facendo la staffetta per garantire ai poveri trovatelli una casa da una parte all’altra dell’Italia, è un’altra cosa.

Questo facevano i due volontari dell’Enpa che sono morti in un incidente nel tratto nord dell’A14, all’altezza del comune pesarese di Gradara. Elisabetta Barbieri, 62 anni di Rho, notissima attivista dell’ente nazionale protezione animali, e l’autista del furgone, Federico Tonin, 47 anni Cuggiono (Milano), sono le vittime, erano due lombardi e noi rendiamo loro omaggio.

Con loro c’era un terzo volontario, che in un primo momento era stato dato tra le vittime dopo il trasferimento in ospedale; l’uomo invece secondo fonti sanitarie invece è ricoverato al ‘Bufalini’ di Cesena con una prognosi di 30 giorni.

Lo schianto è avvenuto intorno alle 5.30: due automezzi pesanti si sono tamponati in autostrada. Un mezzo è finito di traverso sulla corsia, colpito in pieno dal furgone che seguiva i due mezzi pesanti a poca distanza. I volontari stavano trasportando dalla Puglia 50 cani e 10 gatti destinati all’adozione. I volontari e le Guardie Zoofile dell’Enpa di Pesaro hanno raggiunto il posto per aiutare a mettere in sicurezza gli animali. Tanti i volontari di tutte le associazioni animaliste accorsi immediatamente.

Sul posto sono intervenuti i volontari e le Guardie Zoofile dell’Enpa di Pesaro in supporto alla Asl. Gli animali sono tutti in salvo, tranne un cucciolo di pastore tedesco che purtroppo è morto, probabilmente sul colpo. I gatti sono ripartiti alla volta di Bologna, mentre un camionista spagnolo si è offerto di portare i cani in direzione di Milano. L’uomo non ha voluto alcun compenso. 

Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa ha ricordato “l’impegno di Elisabetta Barbieri e il suo staff” che “è sempre stato sincero, costante, mettendo al primo posto il benessere degli animali”.

“Troppo spesso si dimentica il ruolo fondamentale di persone che come Elisabetta trasportano ogni giorno animali per portarli a centinaia di chilometri per dargli la possibilità di iniziare una nuova vita.  Elisabetta e il suo staff hanno collaborato con l’Enpa in moltissime occasioni, aiutando le nostre Sezioni. Sono centinaia gli animali che oggi vivono felici nelle loro nuove famiglie anche grazie a lei. Il suo impegno ha fatto la differenza. Ci mancherai Elisabetta. La nostra Associazione ti ricorderà sempre con immensa gratitudine”.

fonte AGI.IT

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LOMBARDIA in zona gialla da lunedì – Ecco cosa cambia

La Lombardia passa nella fascia a rischio più basso. Consentiti gli spostamenti all’interno della regione. Restano le limitazioni per andare dai parenti. Riaprono bar e ristoranti fino alle 18, massimo 4 persone per tavolo

Da lunedì ( e non da domani come è avvenuto nelle scorse settimane) la Lombardia torna in zona gialla che, in sintesi, significa la libertà di spostarsi all’interno della regione senza alcuna limitazione, fatto salvo per il coprifuoco tra le 22 e 5 e per le visite a parenti o amici in case private (un solo spostamento al giorno, massimo in due) e la possibilità di pranzare al ristorante (la cena è ancora vietata) e di consumare al bar fino alle 18. Decade, quindi, l’obbligo di restare nel Comune se non per motivi di lavoro, salute e necessità. Questo significa anche che è possibile fare gite e passeggiate per turismo, ma sempre rimanendo nei confini regionali.

Restano in vigore le norme sul divieto di assembramento e sull’obbligo di indossare sempre la mascherina.

1 Posso spostarmi liberamente?

Sì, all’interno della regione tra le 5 e le 22. Entro questi orari non è più necessario avere un motivo (salute, lavoro o necessità) per poterlo fare.

2 Quali sono le limitazioni ancora in essere?

Permane il divieto fino al 15 febbraio di spostarsi tra regioni, anche se gialle (con l’eccezione delle seconde case, sempre raggiungibili). Resta il coprifuoco notturno tra le 22 e le 5. E attenzione alle visite a parenti e amici (vedi risposta 7).

3 E se abito in un piccolo Comune, con meno di 5mila abitanti?

Decade il divieto di andare nei capoluoghi, che possono quindi essere raggiunti per qualsiasi motivo, come pure il limite della distanza. Non c’è più alcuna distinzione basata sulla grandezza dei Comuni.

4 È possibile andare in un’altra regione?

No. Fino al 15 febbraio è vietato su tutto il territorio nazionale, spostarsi tra regioni diverse (anche se dello stesso colore), tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sempre consentito, invece, andare nelle seconde case, anche se fuori regione. Dal 16 febbraio al 5 marzo gli spostamenti tornano invece ad essere consentiti da e per tutte le regioni ubicate in area gialla (salva l’eventuale sopravvenienza di nuove disposizioni limitative)

5 Quali negozi sono aperti?

I negozi sono tutti aperti con gli orari consueti.

6 Nel fine settimana cambia qualcosa?

No, non c’è alcuna distinzione rispetto ai giorni feriali per quanto riguarda gli spostamenti.I centri commerciali però, nelle giornate festive e prefestive, restano chiusi con l’eccezione dei negozi di alimentari, tabacchi, edicole, parafarmacie, fioristi che si trovano all’interno.

7 Si può andare a trovare amici e parenti?

La possibilità di fare visita ad amici e parenti in abitazioni private viene allargata alla propria regione (in zona rossa e arancione era solo nel Comune o nel raggio dei 30 km per quelli più piccoli), ma nel Decreto resta anche in zona gialla il limite di solo una volta al giorno e massimo in due persone (sono esclusi dal conteggio i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti).

8 Chi vive nei piccoli Comuni come si deve comportare per amici e parenti?

Non ci sono più distinzioni basate sulla grandezza del Comune, quindi si può andare ovunque nella regione, capoluoghi inclusi. Vale sempre la regola di una volta al giorno, massimo in due persone (esclusi i minori di 14 anni e le persone non autosufficienti). Nessun limite, invece, agli spostamenti verso qualunque altra destinazione.

9 Posso andare a fare una gita?

Sì, purché si rimanga all’interno della regione. Ad esempio posso andare, se voglio, sul lago di Garda o in Valtellina e anche soggiornare in un hotel. Ma non posso andare, ad esempio, a Venezia o in Liguria.

10 Ristoranti e bar sono aperti?

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti dalle 5 alle 18. Per asporto e consegna a domicilio fino alle 22. Confermata l’ulteriore limitazione per bar ed esercizi simili senza cucina e per negozi al dettaglio di bevande in esercizi specializzati che vieta l’asporto oltre le 18.

11 Vado a pranzo a ristorante. Ci sono regole per il numero di persone?

Il limite è di 4 persone per tavolo, a meno che siano tutti conviventi. Le distanze sono garantite da specifici protocolli.

12 Posso tornare ad andare a cena fuori?

No, bar e ristoranti chiudono alle 18. Posso però acquistare da asporto fino alle 22 e poi cenare a casa.

13 Posso prendere l’aperitivo da asporto e consumarlo in piazza?

No, è vietato dalle 18 consumare cibi e bevande in luoghi pubblici.

14 I centri commerciali sono aperti?

Sì, con distinzioni tra giorni feriali e fine settimana. Nei giorni feriali tutti i negozi sono aperti, mentre nei festivi e prefestivi sono aperti all’interno solo alimentari, farmacie, lavanderie, edicole, fioristi, tabaccherie, parrucchieri. Per questo aspetto non cambia nulla rispetto alle misure in vigore in fascia arancione.

15 I parrucchieri e i centri estetici sono aperti?

Parrucchieri e barbieri sono sempre aperti, così come i centri estetici.

16 Posso andare dal parrucchiere in un altro Comune rispetto a dove abito?

Sì, certo. Non ci sono più limitazioni, se non quella regionale. Posso quindi andare da qualsiasi professionista di fiducia.

17 È possibile uscire dal proprio Comune di residenza per fare la spesa in un supermercato o in un negozio?

Sì, vale la risposta precedente. Si può fare la spesa o fare acquisti ovunque. Sempre ovviamente mantenendo le distanze, lavandosi le mani spesso e indossando la mascherina.

18 I mercati si svolgono al completo?

I mercati si svolgono al completo, quindi con tutte le bancarelle, compresi abbigliamento e calzature come già in zona arancione.

19 Il coprifuoco notturno è ancora in vigore?

Sì, dalle 22 alle 5 nessuno può girare, salvo motivi di lavoro, di necessità o di salute. E se ci sposta in queste fasce orarie serve autocertificare la ragione (il modulo può essere compilato anche al momento in caso di controllo). È in vigore (salvo nuove proroghe o ulteriori norme) fino al prossimo 5 marzo.

20 Le scuole sono aperte?

Aperti i nidi, le scuole dell’infanzia, le elementari e le medie con didattica in presenza. Per la secondaria di secondo grado in classe fino al 75% degli alunni. Le università sono aperte o chiuse su autonoma decisione

21 È possibile andare nella seconda casa anche fuori regione? Ci sono limiti?

È consentito «raggiungere le seconde case, anche in un’altra regione o provincia autonoma (e anche da o verso le zone arancione o rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del decreto-legge 14 gennaio». Tale titolo deve avere data certa anteriore al 14 gennaio e sono quindi, ad esempio, esclusi i titoli successivi, comprese le locazioni brevi.

22 Chi può andarci?

Il Governo chiarisce che «la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo».

23 Se ci si trova fuori regione e si ha l’esigenza di tornare a casa, è sempre possibile farlo?

Sì, sono sempre consentiti gli spostamenti per il rientro alla propria residenza, al domicilio o all’abitazione (il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità, quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno).

24 Si possono praticare sport di contatto?

No. Ma è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale gli allenamenti. Aperti i centri sportivi e i circoli sportivi.

25 È consentito recarsi in Svizzera?

È ovviamente consentito lo spostamento dei lavoratori frontalieri. Al di fuori di questa categoria, non esistono – per le autorità svizzere – restrizioni in entrata. Valgono pertanto le sole restrizioni italiane, in base alle quali varcare il confine di Stato, se non si è frontalieri, è vietato. E, questo, a prescindere dal colore delle zone.

26 Attività sportiva. Ci sono limitazioni?

No, si può praticare ovunque. Resta l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale e di evitare quindi gli assembramenti.

27 Posso fare una passeggiata?

Sì, certo. Senza limitazioni se non quella del coprifuoco.

28 Piscine e palestre sono aperte?

No, restano chiuse

29 Teatri e cinema?

No, restano chiusi.

30 E le mostre e i musei riaprono?

Mostre e musei possono aprire nei giorni feriali con ingressi contingentati. Chiusi, invece, nei weekend e nei giorni festivi e prefestivi.

31Posso andare in chiesa?

Sì, le chiese sono aperte e le messe si svolgono regolarmente. Vanno ovviamente rispettate le regole sulla capienza, sulla distanza oltre all’obbligo di indossare la mascherina.

32 Le biblioteche sono aperte?

Sì, le biblioteche funzionano regolarmente. Restano chiuse le sale studio.

33 È consentito svolgere assemblee condominiali in presenza?

Sì. È sempre consigliato svolgere la riunione dell’assemblea condominiale in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale.

34 Sui mezzi pubblici quanti posti si occupano?

A disposizione dei passeggeri resta il 50% dei posti (deroga per i mezzi scolastici).

35In auto se apparteniamo allo stesso nucleo familiare, ci sono limiti?

No, se non quello di due persone (esclusi minori di 14 anni e persone non autosufficienti conviventi) se si va in un’abitazione privata a far visita a parenti e amici. Nessun limite per gli altri spostamenti.

36 Le multe a quanto ammontano?

Sanzione di 400 euro per chi viola le norme anti Covid, viene ridotta se pagata entro cinque giorni. In caso di false dichiarazioni sull’autocertificazione scatta anche il procedimento penale.

Gisella Roncoroni