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L’indice Adecco sul mercato del lavoro conferma però un rallentamento della crescita economica

©Gabriele Putzu

L’anno scorso l’economia svizzera è stata colpita da un rallentamento congiunturale che ha provocato ripercussioni significative anche sul mercato del lavoro. È quanto emerge dall’Adecco Group Swiss Job Market Index che ha registrato un aumento moderato del 3% rispetto all’anno precedente. Nell’ultimo trimestre dell’anno però l’indice Adecco ha conosciuto un calo più forte dello stesso periodo dell’anno precedente (-3%) ed è diminuito del 4% rispetto al terzo trimestre del 2023.

«Sia il calo della crescita dell’occupazione, sia l’aumento del tasso di disoccupazione indicano un rallentamento della crescita del mercato del lavoro», afferma Marcel Keller, country president del Gruppo Adecco Svizzera, citato in una nota. Nonostante questo rallentamento, continua Keller, il numero di posti di lavoro vacanti resta ai massimi storici e il tasso di disoccupazione rimane relativamente basso.

Più artigiani e tecnici, meno impiegati

Lo sviluppo modesto – così viene definito – del mercato del lavoro risulta evidente soprattutto quando si osserva l’andamento dei posti di lavoro nei diversi gruppi professionali. Uno sviluppo particolarmente positivo, sempre restando all’indice di Adecco realizzato in collaborazione con l’Università di Zurigo, si registra per artigiani e personale ausiliario (+13%). A questa categoria professionale appartengono ad esempio i polimeccanici, gli elettricisti e i collaboratori di magazzino. Seguono gli addetti ai servizi e vendite (+12%). Inoltre, anche la richiesta di personale tecnico (ingegneri e progettisti) è cresciuta in modo sostanzioso l’anno scorso (+10%).

Altra dinamica l’ha avuta la domanda di dirigenti e manager (-12%); impiegati amministrativi (-7%); le professioni post laurea MINT e sanità (-3%). Anche le regioni economiche si sono mosse in modo differenziato con la crescita più elevata di posti di lavoro nella Svizzera nord-occidentale (+14%). In fondo alla classifica la Svizzera sud-occidentale (-4%).

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