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L’educazione inizia da cucciolo

Recentemente nella nostra valle si sono verificati diversi smarrimenti di cani, naturalmente questo porta ansia e dolore ai proprietari, soprattutto se poi il loro amico non viene più ritrovato, ma siamo certi di esserci comportati in modo che questi smarrimenti non avvengono?

La prima cosa generale da sapere è che, per la legge, i cani possono stare senza guinzaglio solo nelle apposite aree recintate o dove vi è un cartello “area cani liberi”. In montagna e nei boschi è vietato lasciarli senza guinzaglio ovunque, non solo nelle riserve naturali. Perché? Perché possono esserci animali selvatici con cucciolate, oppure femmine gravide e quindi inermi e sensibili: i cani, anche quelli senza un istinto predatorio particolarmente spiccato, potrebbero disturbare la fauna locale, alterando i loro equilibri. Lo stesso vale per le mandrie di mucche o altri animali da allevamento. Anche sui sentieri di montagna bisogna tenere i cani al guinzaglio, perché potrebbero correre avanti e, privi del controllo del proprietario, spaventare altri escursionisti.

La responsabilità civile e penale

“Le norme del Codice civile e del Codice penale riportano al detentore dell’animale ogni responsabilità per danni arrecati a cose o a persone (art. 2052 del Codice civile e art. 590 del Codice penale – lesioni colpose).

“Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2052 c.c., più precisamente, la responsabilità per i danni provocati dal cane costituisce un’ipotesi di responsabilità oggettiva: essa cioè scatta a prescindere da eventuale malafede o semplice colpa del padrone”.

Per esempio, se il cane, pur al guinzaglio, azzanna un passante o un altro cane, a quest’ultimo spetta il risarcimento, salvo che il padrone dimostri che l’incidente si è verificato per caso fortuito, ossia a causa di un evento imprevedibile ed eccezionale che egli non ha potuto evitare nonostante tutte le cautele adottate. Il proprietario ha quindi sempre l’obbligo di adottare tutti gli accorgimenti necessari a prevenire le prevedibili – o anche imprevedibili – reazioni del cane.

A maggior ragione l’art. 672, comma I, del codice penale, stabilisce inoltre che chiunque lascia liberi, o non custodisce con le debite cautele animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta, è punito con la sanzione amministrativa da euro 25 a euro 258”.

Il tutto vale, ovviamente, in città come in campagna. Il cane che, privo di guinzaglio e collare, anche in un viottolo extra urbano, provoca un incidente di qualsiasi genere – dalla caduta di un anziano al ferimento di un altro quattro zampe – rende il suo proprietario automaticamente responsabile e, quindi, perseguibile per legge.

Ovviamente non si fa differenze se l’aggressore a quattro zampe è di piccola o di grande taglia. Spesso, infatti, al di là della presa e della pericolosità del morso di un soggetto di razza grande, un piccolo cane può causare non pochi problemi soprattutto se lasciato libero di gironzolare indisturbato in zone che pensa siano il suo territorio. In conclusione la diatriba sull’uso o meno del collare e del guinzaglio non ha molto senso. La legge è chiara e il senso civico del proprietario dovrebbe adeguarsi qualunque sia la razza o l’incrocio che ci accompagna durante la nostra vita. Mai come in questo caso, infatti, il bene dei nostri amici animali diventa anche il nostro e di coloro che ci sono intorno.

Cani alla catena

Per contro il cane non deve essere tenuto costantemente alla catena, ecco i riferimenti di legge che sono declinati poi da regione a regione

REGIONE LOMBARDIA

“ E’ vietato tenere i cani alla catena o applicare loro qualsiasi altra forma di costrizione similare salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario con specificazione della diagnosi e della durata del trattamento o per temporanee ragioni di sicurezza.-Sanzione da euro 150 a euro 900

Questi sono i disposti di legge su cui basarsi, affronteremo in seguito altri comportamenti da tenere per portare il cane con noi in tutti i luoghi .

Alla prossima

Manuela Valletti

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