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Da tempo ambientalisti e i climatologi sono concordi nel considerare perfettamente inutili le stazioni sciistiche sotto i 2mila metri. Ciononostante Regione Lombardia con il Bando Neve ha stanziato finora 11,2 milioni di euro per il potenziamento dell’innevamento artificiale. Per imbiancare artificialmente una pista di medie dimensioni di 1600 metri di lunghezza servono fino a 20mila metri cubi di acqua. Per fornire energia elettrica ai cannoni si stimava, prima del caro bollette, un costo di 136.000 euro per ettaro. Lo scorso inverno l’osservatorio del Campo dei Fiori registrò una media stagionale durante l’inverno di 4,2°, superiore di 2,3° rispetto al precedente primato di inverno più mite registrato nel 2006-07. Con 42 millimetri di pioggia, meno del 20% dell’apporto consueto, l’inverno 2021-22 è stato secondo inverno più secco. Anche per questo Legambiente nel suo report non ha potuto fare a meno di fotografare le difficoltà del turismo invernale. In tutta Italia sono 348 gli impianti in sofferenza e molti si trovano in Lombardia. In provincia di Bergamo ci sono le seggiovie di Schilpario e Zambia Alta, gli skilift di Lizzola, Selvino, Oltre il Colle e Ardesio la funivia di Torre de Busi. A Brescia gli impianti di Artogne e Pian Camune e la seggiovia di Collio, a Como oltre allo skilift del Monte San Primo a Bellagio, ci sono il Pian del Tivano, quello di Casasco e quello della Sighignola in Alta Valle Intelvi. A Lecco gli skilift di Careno, Pasturo, Esino Lario, Casargo e Pian dei Resinelli mentre a Pavia è da rottamare la “manovia“ sulla Cima Colletta a Brallo di Pergola. A Sondrio c’è lo skilift di Arnoga in Valdidentro, la teleferica dello Scerscen a Chiesa Valmalenco e quella di Caspoggio. A Varese lo skilift di Poggio Sant’Elsa a Laveno.

FONTE

Nota di redazione VALLE INTELVI NEWS: In effetti i tempi della neve a quota media sembrano terminati, sul Monte Sighignola stanno costruendo un nuovo lussuoso albergo che potrebbe però avere una sua motivazione di esistere nonostante la mancanza di neve. La vista dal Monte Sighignola è fantastica. Sarebbe altrettanto utile che le amministrazioni comunali delle località indicate dall’articolo trovassero il modo di utilizzare le piste anche senza neve, sia in inverno che in estate così il problema innevamento sarebbe risolto.

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