La Valle Intelvi: paesaggio, storia ed arte

10 Marzo 2021 By VALLE INTELVI NEWS 0

Posizione geografica
La Valle Intelvi, compresa tra il lago di Como (Lario) e quello di Lugano (Ceresio), è composta da due rami distinti: ilprimo scende da Lanzo fino ad Osteno sul Ceresio, percorso dal torrente Mora e dal Telo di Osteno; il secondo si innesta nel primo a S.Fedele e scende fino ad Argegno sul Lario, percorso dal Telo di Argegno.
Le alture principali sono: il monte Generoso (1701 m), il Pizzo delle Croce (1491 m), il Sasso Gordona (1410 m), il monte Sighignola (1302 m), il Pinzernone (1175 m), il monte Luria (1293 m), il monte Costone (1441 m), il monte di
Lenno (1589 m); appena fuori dei confini amministrativi della valle troviamo i monti Galbiga (1698 m), Tremezzo
(1700 m) e Crocione di Menaggio (1641)

La Valle Intelvi con i suoi 15 comuni.
La posizione e la struttura di questa zona verdissima favoriscono innumerevoli punti panoramici assai spettacolari,come la Sighignola (“Balcone d’Italia”), i monti Generoso, Galbiga, Tremezzo e Crocione di Menaggio, il Pizzodella Croce, il Sasso Gordona, oltre naturalmente ai belvedere di Lanzo e Pigra.
Uno sguardo sul Ceresio e le Alpi dal “Balcone d’Italia”. Il centro Lario visto dal monte di Tremezzo.

Raggiungibilità e viabilità.
La Valle Intelvi si raggiunge percorrendo la Statale Regina che costeggia la sponda occidentale del lago di Como.
All’altezza di Argegno si dirama la strada provinciale delle Valle Intelvi, che sale verso Castiglione e S.Fedele, per
poi proseguire verso Lanzo d’Intelvi, oppure scendere sul lago di Lugano presso Osteno.
Prima di Argegno parte un’altra carrozzabile per la Valle Intelvi, attraverso Schignano.
La valle è raggiungibile in auto anche dal lago di Lugano, percorrendo la via che da Porlezza conduce ad Osteno.
Una quarta via, attraverso la Svizzera, permette di raggiungere in auto Lanzo d’Intelvi passando per Maroggia e
Arogno.
Si può infine entrare in Valle Intelvi anche dalla svizzera valle di Muggio, transitando a piedi da Scudellate ed
Erbonne (frazione di S.Fedele), attraverso un bel ponte recentemente realizzato, che ne sostituisce uno precedente posto più a valle.
Attualmente la Valle Intelvi è attraversata da una fitta rete di strade carrozzabili che hanno soppiantato le vecchie mulattiere e carrarecce, in parte anche sovrapponendovisi, a volte anche sfruttando le strade militari del 1916-1917 legate alla cosiddetta “linea Cadorna”.
Fortunatamente restano comunque ancora numerosi tratti delle vie storiche, ancora percorribili per interessanti trekking culturali.


Origine geologica.

La roccia che costituisce i monti della Valle Intelvi (detta “calcare di Moltrasio”) ha avuto origine dai sedimenti
depositatisi su fondali marini a partire da 190 milioni di anni fa durante il Lias Inferiore (Giurassico). Questa roccia sedimentaria racchiude pochi ma significativi fossili: oltre alle consuete ammoniti, è famoso in tutto il mondo l’Ostenocaris Cypriformis, appartenente ad una classe di crostacei individuata per la prima volta grazie ai ritrovamenti di Osteno; alcuni fossili intelvesi sono conservati presso il Museo dei Fossili di Scaria (Lanzo d’Intelvi).
Durante l’orogenesi alpina (che ha avuto il suo culmine 25-30 milioni di anni fa), insieme ad Alpi e Prealpi, si sono formati anche i monti e gli avvallamenti che costituiscono la Valle Intelvi.
Successivamente, a partire da circa due milioni di anni fa, la valle fu interessata da numerose glaciazioni, che la
modellarono ulteriormente, lasciandovi anche vasti depositi morenici ricchi di massi erratici.
L’ Ostenocaris Cypriformis. Una lunga morena presso l’Alpe Nuovo di Pellio.