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Abbiamo intervistato il neo eletto Presidente di Valle Intelvi Turismo, gli abbiamo posto alcune domande, le stesse che spesso molti cittadini si fanno, sulla ripresa turistica della Valle. Matteo Augustoni ha risposto esaurientemente spiegandoci come intende operare.

Ovviamente abbiamo altre domande da porgli, più specifiche su alcuni centri della valle, ma vogliamo lasciarlo “ambientare”, torneremo tra qualche tempo.

A lui e alla sua squadra auguriamo di cuore Buon Lavoro!

Matteo Augustoni

Molti ValleIntelvesi hanno accolto con grande favore la sua nomina a Presidente di Valle Intelvi Turismo. Chi in valle ci vive o ha scelto di viverci sa che questo bellissimo territorio ha la necessità di essere conosciuto in Italia e all’estero, come intendete raggiungere questo obiettivo?

Questo mi gratifica, ma il nuovo board ha tante nuove figure di imprenditori e professionisti che sapranno porre in essere nuove strategie guardando anche a quanto di propositivo è stato fatto nei dodici anni di Valle Intelvi Turismo. Insieme a me, la vice presidente Erica Nicolò e alla Segreteria Carlotta Maglia. Siamo convinti che le nostre prime azioni debbano essere orientate a promuovere la Valle come una destinazione turistica, collaborando con tutti coloro che hanno già intrapreso azioni di promozione. Non solo a livello locale, ma con una visione ben più ampia. Mi spiego: la Valle Intelvi è un territorio situato tra due laghi, per questo dobbiamo lavorare sia sul fronte del Lago di Como che su quello del Lago Ceresio. Coinvolgeremo le due navigazioni, la Camera di Commercio e la Regione Lombardia. Non possiamo rimanere isolati e permettere che il nostro territorio non sia considerato tra quelli ancora incontaminati e meritevoli di grande attenzione con fortissime potenzialità. La nostra strategia sarà quella di aprire gli orizzonti e dialogare. Questo accadrà anche con il Canton Ticino, coinvolgendo l’area di Bissone, Melide, Morcote e fino a Lugano. La valle è ricca di bellezze naturali, ma anche di opere d’arte realizzate da artisti noti in Europa e nel mondo, forse meriterebbero più considerazione, lei che ne pensa? La cultura è da sempre un modello per la Valle Intelvi, a partire dagli artisti della scagliola. Ma non solo: pittori, scultori, attori e cantanti, la Valle ha dato i natali a molti personaggi illustri. Ancora oggi, le firme Intelvesi si trovano nelle chiese di Vienna, San Pietroburgo e in moltissimi capolavori della Capitale. Questa eredità culturale rappresenta un patrimonio inestimabile che merita di essere valorizzato e promosso. La nostra missione sarà proprio quella di far conoscere queste eccellenze artistiche, lavorando per far riscoprire e apprezzare le radici culturali della nostra valle, sia a livello nazionale che internazionale.

La posizione della nostra valle è privilegiata, dovremmo poter sfruttare i due laghi che abbiamo accanto, lei è d’accordo? Se si in che modo intende farlo?

 Sono in sintonia con la sua domanda. Perché non unire i due laghi grazie alla Valle Intelvi? Negli ultimi anni, il Lago Ceresio ha acquisito una sua personale reputazione. Non dimentichiamo che Porlezza è la seconda località della provincia di Como, dopo il capoluogo, per numero di presenze turistiche. Gli Enti prepostihanno lavorato molto bene, si sono imposti e hanno ritrovato un’immagine forte. Dobbiamo creare sinergie per generare un indotto turistico continuo e costante, promuovendo così la Valle Intelvi. Questo può essere fatto attraverso una serie di iniziative che coinvolgano entrambe le sponde dei laghi. Ad esempio, possiamo organizzare percorsi turistici che collegano le attrazioni naturali e culturali tra il Lago di Como e il Lago Ceresio, offrendo esperienze uniche che mettano in risalto la bellezza e la storia del nostro territorio. Ricordiamo la ciclabile che va da Porlezza a Menaggio lungo la vecchia tratta della ferrovia. Aggiungo anche le collaborazioni con le navigazioni locali, la promozione di eventi culturali e sportivi e lo sviluppo di pacchetti turistici integrati sono solo alcune delle strategie che intendiamo implementare. La nostra visione è quella di creare una rete di attrazioni e di servizi che renda la Valle Intelvi una meta imperdibile, valorizzando appieno le potenzialità offerte dalla sua posizione strategica tra i due laghi.

Le bellezze naturali di questi luoghi ci consentirebbero di competere con i paesi incantevoli dell’AltoAdige, ma loro hanno una cura del territorio che noi non abbiamo: i cartelli nei boschi con le indicazioni delle piante e dei fiori presenti, la realizzazione di “boschi per bambini con personaggi fiabeschi”, i percorsi vita. Non crede che anche la cura delle piccole cose migliorerebbe la Valle?

Dobbiamo sottolineare che la Valle Intelvi non ha nulla da invidiare all’Alto Adige. La nostra economia e le nostre bellezze naturali sono sicuramente all’altezza. È vero, però, che l’Alto Adige beneficia di uno status di regione a statuto speciale il che consente loro di adottare politiche più mirate e avere risorse aggiuntive per la cura del territorio. Tuttavia, i Comuni della nostra Valle stanno lavorando molto bene e l’impegno non manca. Un esempio concreto è il bando Borghi, vinto dalle Amministrazioni di Centro Valle Intelvi, Cerano e Schignano. Questo progetto mira a ripopolare i borghi e rivitalizzarli con nuove realtà imprenditoriali,creando un indotto positivo per tutta la valle. Credo fermamente che la cura delle piccole cose tant’è che molti Sindaci hanno già messo in atto progetti di riqualificazione delle aree verdi, dei boschi e di tutto ciò che possa catturare l’interesse di un turismo open air per adulti, ma anche per le famiglie. Abbiamo una pista per il pump track, stanno ultimando i lavori per un Bike park sul monte sighignola con 8 piste per  un totale di 13 kilometri, una rete sentieristica di grande appeal. Molti interventi sono già in essere e in un’ottica di ulteriore valorizzazione, per migliorare l’esperienza dei visitatori.

Tocchiamo ora un tasto dolente, l’individualismo dei paesi, sarà necessario muoversi tutti nella stessa direzione per ottenere un buon risultato, lei è d’accordo? Come intende incentivare un maggior spirito unitario?

Concordo, e sono convinto che, con le persone giuste al postogiusto certe ristrettezze vengano meno. Per raggiungere un successo duraturo, è fondamentale che tutti i Comuni della Valle Intelvi collaborino in maniera coesa. È vero che storicamente esistono certi campanilismi, ma credo fermamente che, con strategie nuove e decise, questi ostacoli possano essere superati a beneficio della filiera turistica e di tutto il comparto economico della valle e della provincia. Per incentivare un maggior spirito unitario, intendiamo promuovere incontri regolari tra i rappresentanti dei vari Comuni, creando occasioni di dialogo e confronto costruttivo. Lavoreremo per sviluppare progetti comuni che coinvolgano direttamente le comunità locali, dimostrando i vantaggi concreti di un approccio collaborativo. Inoltre, lanceremo campagne di comunicazione che enfatizzino l’identità condivisa della Valle Intelvi, mettendo in risalto le storie di successo derivanti dalla collaborazione intercomunale. La formazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni saranno fondamentali per instillare un senso di appartenenza e di unità. Con determinazione e visione condivisa, sono convinto che possiamo abbattere i campanilismi e creare un futuro prospero e unitario per tutta la Valle Intelvi.

Manuela Valletti

Un commento su “Intervista a Matteo Augustoni, nuovo Presidente di Valle Intelvi Turismo

  1. Buongiorno ,
    la valle d’intelvi e’ un diamante prezioso .
    1 A POCHI PASSI DA MILANO E VARESE
    2 UN OASI DI PACE E TRANQUILLITA’
    3 UN DIALOGO CON LA NATURA
    E MI CHIEDO DEVE CAMBIARE QUALCOSA
    IO AMO LANZO D’INTELVI E CHI PENSA CHE LANZO IA CORTINA SBAGLIA.
    NEL POCO DI LANZO C’E TUTTO BISOGNA SAPER COGLIERE

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