Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac

7 Gennaio 2021 By VALLE INTELVI NEWS 0

Recensione di Gabriele Missaglia

Ambientazione del romanzo: Parigi, quartiere Belleville, dove abita Monsieur Malaussène, vicino al celebre cimitero di Père-Lachaise. Si tratta di un quartiere popolato da immigrati di varie etnie, cornice viva e colorata del romanzo. La famiglia Malaussène vive in uno stabile al cui pian terreno vi era una ferramenta. Qui soggiornano tutti i fratelli e sorelle di Benjamin, che sua madre ha avuto da vari amori, mentre egli vive al quinto piano. Comunica con i fratelli attraverso un citofono interno.

Il primo capitolo della saga. Una storia che non si perde in chiacchere: già dall’inizio Pennac configura il tono di questo libro in modo chiaro. Si tratta di una lettura segnata dal grottesco, molto fuori dagli schemi.

Si direbbe così, guardando solo la famiglia Malaussène: sono tutti particolari, da Clara e le sue fotografie, al capofamiglia. E il capofamiglia Ben ha il ruolo principale, non tanto per il suo lavoro, quello di capro espiatorio delle lamentele dei clienti del magazzino, né per le sue grandi qualità di narratore, quanto perchè, manco fosse acqua per gli assetati, attira su di sè ogni tipo di disavventura.

La cosa wow? In questo romanzo le disavventure prendono la forma di bombe. Nel centro commerciale infatti, una lunga serie di attentati si inanellano uno dietro l’altro, mandando in bambola la polizia, la famiglia e buona parte della vita della citta. Il romanzo fa seguire al lettore delle piccole tracce che alla maniera di una spirale lo fanno deviare dalla verità che arriva alla fine, con la forza di una mazzata. Un viaggio nel quale non mancano particolari gruesome, immagini fresche come la neve e una leggerezza un vero e proprio ossimoro, considerando le cose che il libro racconta.

Non so se una volta presa in mano una saga bisogna leggersela tutta, ma di sicuro anche come romanzo singolo ha un certo spessore!

P.S. Io non sono riuscito a capire chi fosse la mente dietro alle macchinazioni terroristiche, ma non ci sarei mai arrivato. A voi è mai capitato di indovinare il finale prima di leggere la parola fine?


Gabriele Missaglia

NOTE SULL’AUTORE DEL LIBRO

Daniel Pennac, pseudonimo di Daniel Pennacchioni, è uno scrittore francese. Nascita: 1 dicembre 1944 (età 76 anni), Casablanca, Marocco

Nome completo: Daniel Pennacchion

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