Oggi vi scrivo del luogo in cui vivo : Lanzo d’Intelvi e lo faccio perché dopo che la Giunta Comunale ha deciso di rinunciare alla Fibra Ottica ho fatto una riflessione sul futuro che potrebbe aspettarci se ignoriamo la situazione attuale del Paese.

Premetto che amo Lanzo e che questo articolo vuole essere di stimolo ad una riflessione comune di chi vive qui e di chi viene in vacanza. Cerchiamo di essere tutti realisti, evitiamo l’indifferenza o peggio l’accondiscendenza su alcune scelte che sono state fatte, altrimenti condanneremo noi per primi il paese ad una fine ingloriosa.

Che cosa vuole fare Lanzo?


Vuole tutelare il passato? direi di no:Bando per la Rinascita dei Borghi– il Comune di Alta Valle non partecipa eppure abbiamo Scaria, Verna e Ramponio che meriterebbero di essere valorizzati (Centro Valle e Altri Paesi della Valle si) nessuna valorizzazione nemmeno sugli artigiani;


vuole tutelare la natura?: direi di no. I nostri boschi non possono essere d’esempio per via della realizzazione delle piste MTB che li hanno devastati e del taglio “selvaggio degli alberi.


vuole tutelare le Tradizioni?Direi di No. Lanzo è come se non avesse radici, è come se il suo passato fantastico non fosse mai esistito. Nessun evento con riferimento al passato di Lanzo, ad esempio è di attualità la valorizzazione delle esperienze che il turista può fare nei luoghi di vacanza (esperienze di cucina tipica, manufatti con scagliola, lavori con il legno, insomma cose che in città non si trovano), a voi risultano esserci?

La sola nota positiva è l’interessamento concreto dell’amministrazione per la riattivazionedella Funicolareche solo lo scorso anno veniva sottovalutata. E per il lavoro su questo tema importante, ringrazio il Comitato e il Prof. Piazzoli .


Però avremo un albergo di lusso in Sighignola con cantieri aperti da qualche anno e che farà riferimento ad un paese che non offre quasi nulla.
Avremo anche un Asilo Nido da realizzare con parte di fondi pubblici Pnrr (che non sono un regalo) per circa 28 bambini ipotetici, per cui è stata stanziata una cifra importante.


Le manifestazioni estive si sono susseguite e non c’è nulla da dire per il rispetto dovuto a chi le organizza e a chi ne è protagonista.
Peró dobbiamo constatare che i negozi chiudono, i ristoranti chiudono, gli alberghi chiudono.
Ai bambini non viene offerto nulla: non hanno un bosco a loro dedicato (esempio bosco delle Fiabe) che esiste in molti luoghi di vacanza montana. Minigolf? Piscina comunale all’aperto? Chi più ne ha più ne metta…
I giovani non possono fare lo sci d’erba (mi dicono che in passato era stato un successo)

Gli anziani, che sono davvero tanti e categoria di cui io faccio parte, non possono usufruire di collegamenti dedicati per assistere ad eventi nei vari luoghi turistici del Comune stesso (Ramponio, Verna, Scaria) con pulmini appositi… vedasi bellissima mostra dedicata a Gauli a Verna) andata, purtroppo, quasi deserta.

Insomma a Lanzo non c’è attenzione per le famiglie e invece sono proprio loro che vengono in ferie qui.

Chi vive a Lanzo ed è proprietario di casa dovrebbe cominciare a preoccuparsi, in un luogo con servizi minimi non si abita volentieri e le case perdono di valore.

E’ vero che molti Lanzesi lavorano in Svizzera, ma hanno anche case messe a reddito… collaborare per il meglio del paese a questo punto diventa inevitabile.

Chiedere alle poste che il Bancomat funzioni è il minimo!

La prima cosa da fare è ammettere che qualche cosa di concreto per un rilancio turistico del luogo ma anche per chi ci vive tutto l’anno, va fatto e presto.

Fatemi sapere che cosa ne pensate nei commenti dell’articolo.

Grazie!

Manuela Valletti

DiVALLE INTELVI NEWS

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