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NdR: Pubblichiamo questo articolo perchè questo modello di assicurazione malattia potrebbe irrompere anche in Italia visto il peso del privato nella gestione della salute degli Italiani

La Svizzera offre cure mediche di alto livello. Il sistema sanitario però è parecchio complicato. Basti pensare che l’assicurazione, obbligatoria dal 1996 per ogni residente, è privata e non pubblica e calcolare i premi è difficile e dipende da molti fattori. Una breve guida pratica.

La Svizzera offre cure mediche di alto livello. Il sistema sanitario però è parecchio complicato. Basti pensare che l’assicurazione, obbligatoria dal 1996 per ogni residente, è privata e non pubblica e calcolare i premi è difficile e dipende da molti fattori. Una breve guida pratica.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 settembre 2023 – 08:3126 settembre 2023 – 08:3111 minutiRiccardo Franciolli

Tra le tante peculiarità svizzere c’è anche il sistema sanitario nazionale. Sebbene sia obbligatorio essere assicurati, a differenza rispetto all’Italia, il sistema è misto, pubblico e privato: al suo finanziamento concorrono infatti sia le compagnie assicurative (attraverso i premi versati dalla popolazione residente), sia i Cantoni. Le compagnie assicurative che si ripartiscono annualmente circa 33 miliardi di franchi di premi (dato 2022 dell’Ufficio federale della sanità pubblicaLink esterno) sono circa una quarantina.

Cerchiamo di fare chiarezza – semplificando – sul suo funzionamento: quanto costa, quali servizi copre, i diversi modelli assicurativi e cosa succede se qualcuno decide di non pagare o non può pagare.

Assicurazione obbligatoria ma privata

Ogni residente in Svizzera – indipendentemente dalla nazionalità – deve avere un’assicurazione sanitaria sin dalla nascita. Se siete straniero e arrivate in Svizzera, avete tre mesi di tempo per stipulare una polizza assicurativa che sarà retroattiva al primo giorno che siete entrati nella Confederazione.

Quando scegliete liberamente una delle tante compagnie assicurative attive in SvizzeraLink esterno (dette comunemente “casse malati”), indipendentemente dal vostro stato di salute – che siate malati cronici o in salute smagliante – ogni cassa malati è tenuta ad accettarvi come cliente.

Inoltre, la cosa più importante, dalla più grande alla più piccola, ogni assicurazione garantisce la stessa identica copertura sanitaria di base.

Le prestazioni sono garantite a tutti

Teoricamente in Svizzera non esiste un paziente di serie A o di serie B. C’è infatti una legge che definisce in modo molto dettagliato le prestazioni della cassa malati: la Legge federale sull’assicurazione malattia (LaMalLink esterno) entrata in vigore nel 1996.

La LaMal, detta anche assicurazione di base obbligatoria, assicura la stessa tutela sanitaria a tutti e garantisce lo stesso livello di cure. Copre però “solo” le cosiddette “cure di base” che però, non lasciatevi ingannare dal nome, copre tutte le spese riguardanti malattie o infortuni: visite mediche, analisi di laboratorio, cure prescritte dal medico, farmaci, spese di ospedalizzazione, riabilitazione, terapie, gravidanza, ecc. Il catalogo è vastissimo e molto completo.

Esiste anche la possibilità di integrarla con un’assicurazione sanitaria detta “complementare”. Questa assicurazione aggiuntiva e facoltativa copre prestazioni non vitali ma utili. Anche in questo caso la lista è parecchio lunga e contrariamente all’assicurazione di base, ogni assicuratore è libero di offrire le prestazioni che ritiene utile. La maggior parte dei residenti in Svizzera (popolazione super assicurata) possiede anche questa assicurazione facoltativa (che non deve per forza essere stipulata con la stessa cassa malati dell’assicurazione di base obbligatoria). Se però avete delle malattie croniche come il diabete, nessuno vi accetterà.

1. Cantone e comune di residenza: la sanità in Svizzera non è un affare federale bensì cantonale. Ogni Cantone ha le sue spese e la sua politica sanitaria per cui le assicurazioni possono fissare premi diversi in ogni Cantone. Inoltre, all’interno dello stesso Cantone possono esserci più zone tariffali per cui, ad esempio, vivere in città (più inquinata rispetto alla campagna, maggior offerta medica, ecc.) può costare di più. Nel seguente grafico si può notare come il fattore “Cantone” sia decisivo per i costi assicurativi di base.

2. Età e sesso: ci sono tre fasce di premio vincolate all’età: bambini da 0 a 18 anni (ovviamente la meno cara), giovani adulti sotto i 26 anni e adulti over 26 (la più cara). Inoltre, spesso le polizze per le donne sono più alte.

3. Modello assicurativo: nonostante l’assicurazione di base offra le stesse prestazioni a tutti, le assicurazioni propongono quattro modelli assicurativi che permettono di abbassare il premio. Il primo si chiama “Libera scelta del medico“ che permette di scegliere liberamente il medico a cui potersi rivolgere (potrebbe sembrare scontato, ma non lo è). Questo modello è il più flessibile ed è anche il più costoso.

Il secondo modello è il “HMO” (Health Maintenance Organization). Prevede che, in caso di malattia, si debba sempre consultare per primo un determinato studio HMO, ad esclusione dei casi di urgenza. Questo modello permette di beneficiare di molti sconti sui premi, ma allo stesso tempo offre una scelta del medico piuttosto limitata.

Il terzo modello è il “Medico di famiglia“. In questo caso prima di consultare uno specialista, dovete rivolgervi al medico di famiglia. La libertà di scelta del medico di famiglia è spesso limitata e la cassa malati ha facoltà di decidere a riguardo. Questo modello permette di ottenere un elevato sconto sui premi.

L’ultimo modello è il “Telmed“. Con questo modello, in presenza di disturbi, dovete contattare dapprima una hotline medica che vi affiancherà e vi fornirà una consulenza completa consigliandovi i passi successivi da compiere. È il modello assicurativo più vantaggioso.

4. Infine c’è la franchigia: è la partecipazione ai costi di trattamento che ogni adulto in Svizzera deve sostenere per i costi di cura (non esiste per i bambini e i giovani adulti). Si possono scegliere tra franchigie di 300, 500, 1’000, 1’500, 2’000 o 2’500 franchi. Più è alta la franchigia, più il costo dell’assicurazione scende. La franchigia può essere modifica ogni anno verso l’alto o verso il basso.

Quanto mi costa l’assicurazione?

Secondo i dati dell’Ufficio federale della sanità pubblica nel 2023 il premio medio mensile degli adulti, dai 26 anni in su, è di 397,20 franchi e quello dei giovani adulti, tra i 19-25 anni, è di 279,90 franchi. Sono cifre solo indicative, una media appunto tanto per dare un’idea, ma l’importo esatto che ciascuno cittadino deve pagare dipende, come abbiamo vista sopra, dai quattro fattori citati.

Quello che invece si sa è che le spese sanitarie in Svizzera, nel 2021, si sono attestate a 86,3 miliardi di franchi. In progressione di 4,8 miliardi rispetto all’anno precedente (+5,9%). Sono cifre dell’Ufficio federale di statistica che sottolinea inoltre che la crescita nel 2021 è stata doppia rispetto alla tendenza degli ultimi 5 anni (3%).

Nel 2021 le cure sanitarie rappresentavano l’11,8% del Pil nazionale e per ogni singolo abitante sono stati spesi 9’924 franchi. Sono gli ultimi dati a disposizione.

Santésuisse – l’organizzazione mantello degli assicuratori malattia svizzeri – ha già avvertito che i costi della salute sono già aumentati del 7,5% pro capite nei primi mesi del 2023. Per il 2024 c’è dunque da attendersi un ulteriore stangata dei premi. Per legge gli assicuratori malattia non possono fare utili con l’assicurazione di base per cui c’è da credere che i costi aumentino perché aumentano le prestazioni a carico delle casse malati.

Questo sospetto viene confermato dall’Ufficio federale della sanità pubblica, secondo il quale i costi aumentano principalmente per due motivi. Dapprima la maggior spesa è dovuta al progresso della medicina e all’arrivo di farmaci innovativi che sono parecchio costosi. Inoltre, in Svizzera la densità di ospedali e studi medici è sopra la media europea per cui c’è un maggior consumo di “sanità”. Il secondo motivo è l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della speranza di vita: tra il 2001 e il 2021 il numero di ultrasettantenni in Svizzera è aumentato del 50%. E si sa che più si invecchia più i costi della salute aumentano.

Costi in crescita e aiuti sociali

Per molte famiglie affrontare questa spesa obbligatoria può rappresentare un fardello, anche se questi costi possono essere detratti dalle imposte. La Confederazione ha così varato una legge secondo la quale chi si trova in difficoltà economiche può accedere ad aiuti statali. Sono comunemente chiamati “sussidi di cassa malatiLink esterno” e sono aiuti finanziari per il cittadino che il Cantone versa direttamente alla cassa malati. Possono accedere tutti coloro il cui reddito disponibile è inferiore a determinati limiti fissati da ogni Cantone.

Nonostante questo aiuto quasi 180’000 persone in Svizzera non pagano i premi malattia regolarmente. Cosa succede a queste persone che non pagano? La cassa malati avvia una procedura esecutiva dopo un richiamo di pagamento rimasto insoluto. A seconda del Cantone, nel caso di una procedura esecutiva in corso, la cassa malati si fa carico solo dei costi delle cure d’urgenza. Il Cantone si assume l’85% dei costi della cassa malati non pagati, motivo per cui alcuni Cantoni tengono elenchi di chi paga i premi in ritardo o non paga, una specie di lista nera dei morosi. In breve, anche se non pagate, le cure strettamente necessarie sono comunque garantite.

Cassa malati unica e pubblica

C’è chi crede che rendendo pubblica l’assicurazione malattia si potrebbe abbassare i costi. A inizio settembre 2023 un sondaggio ha confermato che per il 90% degli intervistati l’attuale sistema dell’assicurazione sanitaria deve essere rivisto. E per il 79% la soluzione per abbassare i costi è la cassa malati unica.

Non è certo la prima volta che si propone l’idea di una cassa malati unica e pubblica. L’ultima volta in ordine di tempo, il 28 settembre 2014, i cittadini e le cittadine elvetiche hanno nettamente bocciato in votazione l’iniziativa popolare “Per una cassa malati pubblica” con il no di quasi il 62% dei votanti e di 22 cantoni su 26.

Prima di allora il tentativo è stato fatto altre due volte. Nel 2003 l’iniziativa popolare “La salute a prezzi accessibili” è stata spazzata via dal 79,9% dei votanti. Nel 2007 l’iniziativa “Per una cassa malati unica e sociale”, che chiedeva oltre a una cassa malati unica per l’assicurazione di base anche che i premi fossero stabiliti in base alla capacità economica degli assicurati, è stata sconfessata dal 71,2% dei cittadini e cittadine elvetiche.

Secondo il Consiglio federale e il Parlamento, che avevano invitato a respingere l’iniziativa, la crescita dei costi nel settore della sanità non viene frenata né con una cassa malati unica né con premi proporzionali al reddito e alla sostanza. Non paga delle sonore sconfitte, la sinistra sta pensando a una nuova iniziativa.

Cerca la tua assicurazione in rete

Orientarsi in questa giungla di assicuratori e tariffe non è semplice, sebbene ne vada della nostra salute. Non a caso da qualche anno a questa parte si sono moltiplicati i siti online che permettono di paragonare i premi delle diverse assicurazioni malattia. Non solo, e chi vive in Svizzera lo sa, non c’è giorno che qualcuno non vi chiami al telefono per spiegarvi come ridurre i premi…

Anche la Confederazione ha creato uno strumento, il Calcolatore dei premiLink esterno, che permette ai propri residenti di scegliere con cognizione di causa la cassa malati meno cara o comunque più confacente ai propri bisogni.

Un’ultima annotazione. Ogni anno potete cambiare la cassa malati e scegliere la più conveniente. Nel 2023 un adulto su quattro l’ha cambiata. Il suo profilo? Uomo, sotto i 36 anni e residente in Svizzera francese. 

Riccardo Franciolli

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