CANAPA CONTADINA: NON C’È UN PIANETA B

10 Novembre 2021 By VALLE INTELVI NEWS 0

Il progetto nasce dall’amore per la canapa, pianta spesso definita “il dono di Dio per l’umanità”: con la capacità di produrre risorse vitali come corda, vestiti e carta, la pianta ha avuto un ruolo cruciale in tutta la nostra Storia. Le prove archeologiche suggeriscono che l’abbiamo usata sin dall’8000 a.C., facendola così diventare la prima pianta mai coltivata. 
(10-11-2021)“Canapa contadina” è un progetto interamente italiano che si occupa di coltivare, produrre e vendere oli, prodotti alimentari, cosmetici, tessuti e una varietà di altri prodotti come lettiere per gatti e pellet a base di Cannabis Sativa L. dalle innumerevoli proprietà benefiche.

La Cannabis Sativa L. viene coltivata direttamente da Canapa contadina nella sua Azienda Agricola di Faeto (Modena) impiegando le migliori tecniche outdoor. Dopo un’attenta selezione volta a offrire solo la miglior qualità, la Cannabis Sativa L viene lavorata per produrre, appunto, varie tipologie di prodotti naturali e certificati.

La fattoria di Canapa contadina sorge su un terreno di 30 ettari nel borgo di Faeto, sulle colline modenesi, a soli 4 km dal Comune di Serramazzoni – di cui costituisce una frazione – e a  soli 20 km da Maranello. La frazione gode di una vista superlativa, posta com’è nella posizione più elevata e panoramica di fronte al Monte Cimone e all’Appennino reggiano, ed è nota per i boschi della Carbonara, un luogo suggestivo e freschissimo ricoperto da una rigogliosa vegetazione di boschi di castagni, quercioli, betulle e aceri. Da Faeto, percorrendo per circa un chilometro un magnifico vialetto di cerri, si arriva al bosco denominato Paradiso, dove crescono piante di castagno, cerro, carpino, faggio, pino silvestre, betulla e tasso. In primavera il paesaggio si arricchisce di viole, mammole e genziane ed in autunno è possibile raccogliere numerosi e prelibati funghi. Faeto sorge a 869 m.sl.m., un’altitudine ideale per la coltivazione della Cannabis Sativa L, che soffre le temperature infernali sahariane così come il gelo siberiano e che necessita, invece, di un microclima umido.

Il progetto nasce dall’amore per la canapa, pianta spesso definita “il dono di Dio per l’umanità”: con la capacità di produrre risorse vitali come corda, vestiti e carta, la pianta ha avuto un ruolo cruciale in tutta la nostra Storia. Le prove archeologiche suggeriscono che l’abbiamo usata sin dall’8000 a.C., facendola così diventare la prima pianta mai coltivata. 

E potrebbe servire a uno scopo ancora più grande nel nostro immediato futuro: la biomassa di canapa potrebbe, infatti, essere adoperata al posto di combustibili fossili nocivi, così come potrebbe costituire un’alternativa biodegradabile alla plastica. Secondo la National Hemp Association, la canapa può essere utilizzata per produrre due tipi di combustibili: Biodiesel di canapa, prodotto dall’olio del seme di canapa pressato e Etanolo / metanolo, prodotto dal gambo di canapa fermentato. Con i problemi crescenti che circondano i combustibili e gli oli fossili tradizionali, la necessità di un’alternativa naturale è più forte che mai.

Il biodiesel di canapa è l’unico combustibile alternativo che può funzionare in qualsiasi motore diesel non modificato e fornisce una soluzione più efficiente, più economica e, soprattutto, più sostenibile rispetto al combustibile tradizionale. Basti pensare che lo stesso Henry Ford iniziò a usare la canapa industriale per le sue auto, dando vita nel 1941 a un prototipo interamente in plastica derivata dalla pianta, alimentato con etanolo di canapa.

Quanto alla plastica, è evidente che ne usiamo troppa e che dovremmo assolutamente abbandonarla: dall’uso di sacchetti della spesa riutilizzabili all’investimento in una cannuccia metallica portatile, ci sono molti modi in cui possiamo ridurre l’uso di plastica e uno di questi è sicuramente la plastica di canapa. Poiché la pianta contiene circa il 65-70% di cellulosa, è un’ottima fonte per la produzione di plastica. La plastica di canapa è certamente una possibilità e le bioplastiche composite – cioè quelle realizzate usando una combinazione di canapa e altre piante – stanno già entrando in uso: sono incredibilmente forti e rigidi, nel senso che possono essere utilizzate per qualsiasi cosa, compresa la costruzione di navi e automobili. 

Ancora, la canapa ha il potenziale per rivoluzionare il settore edilizio e creare alloggi molto più ecologici. Tutti i principali componenti della canapa – oli e fibre – possono essere utilizzati dai costruttori. Questi componenti versatili possono essere modellati e utilizzati per ricreare le caratteristiche di legni, cemento, plastica, mattoni, isolamento e persino pannelli.  La canapa è una pianta estremamente versatile che ha molto altro da offrire: pensiamo, per esempio, al tessuto in canapa che, curiosamente, è in uso dall’Età della pietra: le impronte di fibre di canapa si trovano in frammenti di ceramica cinesi di 10.000 anni fa; inoltre, durante il diciannovesimo secolo, il tessuto di canapa fu usato per fabbricare vele da nave, poiché la canapa risultò resistente all’acqua salata. I tessuti di canapa durano più a lungo dei vestiti fatti con altre fibre naturali: quelle di canapa, infatti, sono più forti e sono quattro volte più durevoli e otto volte più estensibili rispetto al cotone. Ancora, il tessuto di canapa può assorbire umidità fino al 30% del suo peso e asciugare rapidamente. 

Enormi sono i benefici della pianta anche per il benessere generale dell’organismo e il suo potenziale non è sfuggito all’industria cosmeticale proprietà curative dell’olio di canapa sono state evidenziate in caso di acne (gli acidi grassi contenuti nei prodotti a base di olio di semi di canapa hanno dimostrato di diminuire l’infiammazione causata dall’acne), sono sfruttate per la cura dei capelli (essendo una delle fonti più ricche di acidi grassi essenziali, l’olio di semi di canapa aiuta a formare una cheratina – la principale proteina dei capelli – forte e sana),  per farne creme idratanti e detergenti (i tipi più comuni sono i detergenti a base di crema fredda e tensioattivi che idratano, puliscono e rimuovono il trucco), nella formulazione delle creme solari e nei prodotti da barba. 

E cosa dire dei vantaggi di inserire la canapa nella propria alimentazione? Occorre sapere che la canapa alimentare è stata storicamente usata come fonte di sostentamento – e lo è tuttora in tutta la Russia e l’Asia – e il cibo che può essere ricavato dal suo seme è perfettamente bilanciato per la nutrizione umana. Di tutti i piatti commestibili su questo pianeta – e ce ne sono oltre 3 milioni – nessuno è paragonabile ad essa, con il suo perfetto equilibrio di aminoacidi, oli e acidi grassi essenziali. Il 65 % delle globuline contenute nella canapa alimentare – le edestine – forniscono tutte le proteine di cui il nostro corpo ha bisogno, proteine che vengono utilizzate per creare anticorpi e che aiutano a massimizzare l’assorbimento dei nutrienti, a mantenere vitali gli organi e persino a costruire i muscoli. La canapa contiene anche una grande quantità di acidi grassi sani, che vengono utilizzati per mantenere sana una vasta gamma di tessuti circolatori – come vasi sanguigni e arterie – nonché occhi, capelli e pelle. Per non parlare di tutte le vitamine, i minerali e la fibra in essa contenuti. Tale è il potere dei semi e dei germogli di canapa che il ricercatore R. Lee Hamilton, un famoso biochimico, vede nel seme di canapa addirittura la risposta alla fame nel mondo e l’opportunità di raggiungere la super-salute.

Elisabetta Riva
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