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Nove associazioni ambientaliste italiane hanno denunciato le potenziali conseguenze negative del DL Agricoltura, approvato il 6 maggio in Consiglio dei ministri. «L’ennesimo provvedimento che contiene tutto e il contrario di tutto – hanno spiegato le associazioni – in cui si sfruttano vere o presunte emergenze, non con l’obiettivo di risolverle ma solo per trasformarle in una scusa per elargire soldi pubblici e favori a vari settori».

A detta delle associazioni, anche in questo caso, il Governo sta sfruttando l’occasione per accanirsi contro la natura e gli animali. «Il trasferimento della competenza funzionale dei Carabinieri forestali dal Ministero dell’Ambiente a quello dell’Agricoltura – hanno in particolare denunciato – è un atto molto grave perché certifica l’approccio ideologico, anacronistico e antiscientifico secondo cui l’essere umano deve dominare la natura, piegandola ai suoi poteri e ai suoi capricci.

Da ciò deriva la teoria, tradotta purtroppo in atti concreti, secondo la quale non è necessario tutelare la natura ma la stessa debba essere gestita solo in funzione delle esigenze degli esseri umani.

Un approccio che contrasta totalmente con i principi dettati dagli articoli 9 e 41 della Costituzione. Non è un caso che il mondo venatorio stia già esultando per l’ennesimo regalo ricevuto: il passaggio della tanto criticata SOARDA (la sezione dei Carabinieri specializzata in antibracconaggio) sotto il diretto controllo del Ministero guidato da Lollobrigida a loro particolarmente vicino»

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