Il rumore è un insieme di vibrazioni sonore che colpiscono il timpano e
vengono percepite dall’orecchio.


In particolare le lavorazioni industriali notturne, se non adeguatamente
mitigate con appositi accorgimenti, possono facilmente superare le soglie
previste dalle varie leggi sul rumore sia notturno che diurno.

ARPA, ed eventualmente ingegneri acustici di parte, sono competenti per valutare
ogni tipo di superamento dei limiti previsti dalle normativa ( legge 447 del
1995 – DPCM 04.11.97 – DPCM 05.12.97 ).

Il rumore, soprattutto se continuo e protratto nel tempo, può comportare, in chi lo subisce, seridisturbi sul piano fisiologico, psicologico e sociale a causa, soprattutto, di perturbazioni del sonno.

Nessuno è obbligato a subire emissioni rumorose che possono pregiudicare il proprio benessere psicofisico.

Non esistono attività che possono ignorare i limiti di emissioni acustiche,
fossero anche opere di pubblico interesse. Barriere antirumore e
interventi su impianti rumorosi possono riportare le emissioni acustiche
nei limiti di legge consentendo una buona qualità di vita ai residenti senza
ostacolare le attività lavorative dell’azienda inquinante.

Remo Carlo Egardi

ASSOCIAZIONE “IL CALICANTO”

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