Riceviamo e pubblichiamo l’esposto fatto da Associazione italiana familiari e vittime della strada – aps
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via A. Tedeschi, 82 – 00157 Roma – tel. 06 41734624 – c.f. 97184320584
AIFVS “Nessuno in uno Stato di diritto e democratico può sottrarsi alla responsabilitàe al dovere di fermare la strage stradale “
Oggetto: Segnalazione e richiesta di interventi urgenti per la sicurezza della Strada
Statale SS 340 dir – tratto del Lago di Como
Alla cortese attenzione delle Autorità
Sua Eccellenza il Prefetto di Como
E ai Signori Sindaci dei Comuni di:
San Siro; Cremia; Domaso; Dongo; Gera Lario; Gravedona ed Uniti; Pianello del Lario,Sorico
L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, sorta nel 2000 con l’obiettivo di
“fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti”,tenuto conto che la sicurezza
stradale richiede coordinamento tra le istituzioni e collaborazione con i cittadini,rivolge
particolare attenzione alle segnalazioni di persistenti criticità stradali pervenute da cittadini,
che indicano anche opportuni suggerimenti di interventi e chiedono il nostro aiuto di fami-
liari di vittime perché, conoscendo il peso umano della strage, possiamo far sentire mag-
giormente alle istituzioni l’urgenza di attuare gli interventi per risolvere le criticità esistenti,
prima che succeda l’irreparabile.Si tratta delle criticità sotto il profilo della sicurezza stra-
dale lungo la Strada Statale SS 340 dir, nel tratto costiero del Lago di Como.
La suddetta arteria costituisce un collegamento viario di primaria importanza per residenti,
lavoratori e flussi turistici, registrando un traffico intenso durante l’intero arco dell’anno,
con picchi significativi nei periodi di maggiore afflusso turistico. Tuttavia, le attuali condi-
zioni infrastrutturali e comportamentali determinano una situazione di rischio costante per
l’utenza.
In particolare si rilevano le seguenti criticità:
In particolare si rilevano le seguenti criticità:
● l’assenza, nella maggior parte del tracciato, di percorsi ciclabili o di adeguati spazi
protetti destinati alla mobilità lenta, con conseguente esposizione al pericolo per ci-
clisti e pedoni, spesso questi ultimi costretti a camminare sulla banchina non transi-
tabile;
● il frequente mancato rispetto dei limiti di velocità da parte di numerosi conducenti,
con condotte di guida spesso incompatibili con le caratteristiche del tracciato e con
la presenza di centri abitati, accessi laterali e attraversamenti;
● la ricorrenza di eventi sinistrosi, ultimi dati ACI-ISTAT disponibili, 50 incidenti di cui 3
mortali nel 2022, 31 incidenti di cui 1 mortale nel 2023 e 35 incidenti di cui 1 mortale
Giuseppa Cassaniti Mastrojeni – tel. & fax 090/710707; 340.8273214
Via San Filippo Bianchi, 54 – 98122 Messina – email:comitato.messina@tiscali.it;presidente@vittimestrada.orgassociazione italiana familiari e vittime della strada – aps
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nel 2024, evidenziati inoltre da molti articoli di cronaca, dimostrano un indice di una
situazione strutturalmente problematica;
● un indice di mortalità significativo, pari a 6 nell’anno 2022, 3,23 nell’anno 2023 e 2,86 nell’anno 2024, dati che confermano la permanenza di un livello di rischio non trascurabile per la sicurezza pubblica.
● Tali elementi evidenziano una condizione di pericolo che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini residenti e degli utenti della strada, nonché sull’immagine e sulla fruibilità di un territorio a forte vocazione turistica.
Alla luce di quanto sopra, si chiede cortesemente alla S.V. di voler valutare, nell’ambito delle competenze prefettizie e in coordinamento con gli enti e le amministrazioni compe-tenti, l’adozione di iniziative e misure volte al miglioramento delle condizioni di sicurezza del tratto stradale in oggetto, quali, a titolo esemplificativo, l’intensificazione dei controlli sul rispetto dei limiti di velocità, l’introduzione di sistemi di moderazione del traffico e la programmazione di interventi infrastrutturali destinati alla tutela dell’utenza vulnerabile, come la realizzazione di piste ciclopedonali e attraversamenti pedonali sicuri.
Non possiamo continuare a pensare che i responsabili della strage siano soltanto gli utentidella strada che non rispettano le norme, ma sono anche le istituzioni che non mettono incampo interventi adeguati a raggiungere gli obiettivi per i quali esistono.
Apprezziamo, pertanto, l’attenzione alla sicurezza da parte anche di un singolo cittadino
ed i suoi suggerimenti e, in attesa di riscontro, auguriamo che nelle istituzioni ci sia “un
cambio di passo” a favore della prevenzione a livello organizzativo e di interventi.
Confidando nell’efficace attenzione delle Istituzioni verso la tutela dell’incolumità pubblica, si porgono i più distinti saluti.
Giuseppa Cassaniti
Presidente AIFVS
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fonte foto: Corriere della Sera

