Centro Valle Intelvi, 14 settembre 2026
Il Comune di Centro Valle Intelvi e Confcommercio Como fanno
il punto sulla sicurezza e sulla gestione della movida e delle attività commerciali sul territorio.
In questi giorni il sindaco Mario Pozzi, con il vicesindaco Giulio Zanotta e il prosindaco Gianluigi Lanfranconi, ha
incontrato il presidente di Confcommercio Como Giovanni Ciceri, il direttore Graziano Monetti, il
funzionario che segue la Categoria dei Pubblici Esercizi in Confcommercio Como Carlo Tafuni e la referente
del recapito territoriale di Confcommercio Como per l’area della Valle d’Intelvi Serena Vilardi, per
confrontarsi sulle criticità emerse e sulle possibili soluzioni. Un confronto che si inserisce nel dialogo già
avviato da tempo tra l’amministrazione comunale e l’associazione di categoria. Una riunione che arriva in
un momento delicato, dopo l’ordinanza con cui il Comune aveva disposto la chiusura dei locali e le
successive reazioni degli esercenti. Ed è proprio da quella vicenda che sembra emergere la necessità di un
nuovo metodo: meno interventi calati dall’alto e più confronto preventivo con chi ogni giorno gestisce le
attività.
L’obiettivo è mettere a punto un percorso rivolto agli esercenti della Valle, capace di fare chiarezza su
regole, responsabilità e comportamenti da adottare nelle situazioni più problematiche. Un lavoro nel quale
Confcommercio si colloca da sempre come portavoce della categoria e come punto di raccordo con le
Amministrazioni e le Istituzioni in generale.
«Gli imprenditori hanno bisogno di regole chiare e condivise per tutelare se stessi e per sapere come
intervenire in caso di necessità – sottolinea Giovanni Ciceri – e la sicurezza deve essere affrontata
attraverso la collaborazione tra amministrazioni, attività economiche e forze dell’ordine».
Sul fronte dell’associazione di categoria è arrivata anche la disponibilità a promuovere nel 2027 uno o più
appuntamenti dedicati agli operatori della Valle Intelvi. L’idea è portare il confronto direttamente tra i
commercianti, raccogliere le criticità e individuare soluzioni praticabili. Dai contatti già avuti con gli
associati, inoltre, sarebbe emersa con chiarezza la richiesta di una presenza più costante delle forze
dell’ordine, ritenuta un’importante forma di prevenzione e deterrenza.
Il confronto di oggi fa seguito anche a un primo contatto avvenuto direttamente tra il sindaco e un
esercente della Piazza Carminati associato alla Confcommercio, per spiegare le motivazioni alla base
dell’ordinanza e ascoltare le osservazioni legate alla sicurezza e alla movida. Da quel colloquio, giudicato
positivo da entrambe le parti, è maturata anche l’idea di istituire un tavolo permanente tra
amministrazione e Associazione Commercianti, agevolato anche dal fatto che la Confcommercio ha la sua
sede di recapito proprio all’interno della sede municipale dove riceve i commercianti e gli esercenti di tutta
la Valle d’Intelvi.
«Il divertimento è importante per i giovani e per chi vive e frequenta la Valle – spiega Pozzi – ma deve
essere compatibile con il rispetto delle regole, dei residenti e della sicurezza. Negli ultimi anni alcune
situazioni sono diventate più difficili da gestire e abbiamo ritenuto necessario intervenire».
Intanto, sul piano immediato, l’ordinanza è destinata a esaurire i propri effetti lunedì. Il sindaco, al
momento, non sembra intenzionato a prorogarla. Resta però sullo sfondo uno degli aspetti che
maggiormente avevano fatto discutere: il provvedimento era arrivato senza un confronto preventivo con gli
operatori, che avevano manifestato sorpresa e perplessità. Ora proprio quella distanza sembra destinata a
essere colmata attraverso un rapporto più continuativo con la Confcommercio.
Nel corso della riunione è finito sul tavolo anche un altro tema destinato ad avere un peso nelle politiche
turistiche della Valle: la tassa di soggiorno. Graziano Monetti ha illustrato una possibile ipotesi di
destinazione delle risorse, articolata in tre ambiti: un terzo ad investimenti sulla promozione turistica, sulla
comunicazione e manifestazioni ed eventi che abbiano richiamo turistico; un terzo per la sicurezza urbana e
il decoro, in particolare aumentando la presenza delle Forze dell’Ordine per presidiare il territorio
soprattutto in orario serale e investendo su una gestione del ritiro dei rifiuti più efficiente per restituire al
territorio un’immagine di maggior pulizia ed accoglienza; un terzo per i servizi turistici come
l’efficientamento, la manutenzione e il restauro del patrimonio culturale del territorio e delle attrazioni
turistiche. Una proposta ancora da approfondire, ma che apre un ragionamento sull’utilizzo delle entrate in
funzione delle esigenze del territorio.
La partita, dunque, non riguarda soltanto le restrizioni sulla movida. Sul tavolo sono state poste diverse
questioni di grande rilevanza: il rapporto tra amministrazione e imprese, la sicurezza, la presenza delle forze
dell’ordine e, più in generale, il modo in cui la Valle Intelvi vuole affrontare la propria vocazione turistica.
Dopo le settimane delle ordinanze e delle polemiche, Comune e Confcommercio Como provano ora a
riportare la discussione su un terreno comune, cercando un equilibrio tra diritto al divertimento, attività
economiche, esigenze dei residenti , sicurezza e efficientamento delle corse per i collegamenti di residenti e
turisti da e verso la Valle d’Intelvi.
redazione