C’era una volta, sulla sponda del lago di Lugano, vicino al paese di Osteno, un piccolo sentiero nascosto tra gli alberi e le felci. Solo chi aveva orecchie attente e cuore curioso poteva sentire il suono che usciva da lì: era il canto dell’acqua, che scendeva lieve o impetuosa, per raccontare storie antiche come il tempo.
Quel sentiero portava alle Grotte di Rescia, sette caverne magiche che si tenevano per mano sottoterra, collegate da cunicoli e giochi di luce. Le pareti brillavano come stelle, e le stalattiti e stalagmiti sembravano le decorazioni di un grande castello di cristallo.
Si diceva che ogni grotta avesse un custode: piccoli spiritelli della roccia chiamati Lumenini, minuscoli esseri luminosi che aiutavano le concrezioni a crescere, goccia dopo goccia, anno dopo anno. Nessuno li vedeva mai, ma chi osservava con attenzione sentiva il loro passaggio: un fruscio d’aria, una goccia che brillava più delle altre, una parete che sembrava sorridere.
Il cuore del mistero era pero’ a metà del cammino, dove si apriva l’Orrido di Santa Giulia. Lì, l’acqua cadeva da settanta metri di altezza, creando una cascata così potente da sembrare la voce di una regina che cantava. La leggenda diceva che fosse proprio Santa Giulia, trasformata in spirito d’acqua, a vegliare sulla valle: ogni notte scendeva dalla cascata e passava tra le grotte per accarezzare le rocce e incoraggiare la vita al loro interno.
Un giorno, una bambina di nome Lucia, curiosa e coraggiosa, decise di esplorare le grotte da sola. All’ingresso le fu data una piccola torcia magica e un consiglio: “Guarda con attenzione, ma soprattutto mettiti in ascolto e ti stupirai” . Camminando tra le rocce, Lucia sentiva le storie sussurrate dalle gocce, vedeva ombre danzare sulle pareti e, a un certo punto, notò una piccola luce muoversi in fondo a un tunnel. Seguendola, arrivò alla cascata, dove vide… una figura luminosa, con un velo d’acqua tra i capelli.
“Benvenuta, Lucia ” disse la voce. “Hai ascoltato con il cuore, per questo puoi vedere il mondo segreto della Grotta.”
Da quel giorno, ogni tanto, chi visita le Grotte con meraviglia e rispetto sente un piccolo fruscio, vede una luce che si sposta e ascolta il canto melodioso della cascata.
E chissà… forse anche tu, piccolo visitatore, se guarderai con attenzione, vedrai un Lumenino fare capolino da una roccia e regalarti un bel sorriso di benvenuto.
TestoManuela Valletti
IllustrazioneLumen

