La nostra alimentazione quotidiana, oltre ad adeguate fonti di proteine, carboidrati,
grassi buoni, deve anche prevedere l’assunzione di sali minerali e vitamine, elementi
fondamentali per tutti i processi che mantengono in vita un organismo.
Iniziamo la breve descrizione con fosforo e calcio.
Fosforo
Il fosforo totale del nostro corpo è pari a circa l‘1% del peso corporeo e di questo,
l’80% è localizzato nello scheletro. E’anche presente in tutte le cellule che
compongono il corpo umano entrando a far parte del DNA, RNA e di altri
meccanismi fisiologici.
E’ il secondo minerale più abbondante dopo il calcio. In natura lo troviamo
prevalentemente in: uova, pesce, formaggi, carne, frutta secca e legumi.
Il dosaggio del fosforo nel sangue è un indicatore importante della salute ossea,
renale e metabolica. Se infatti abbiamo fosforo in eccesso, questo tende a
combinarsi con il calcio, favorendo la formazione di depositi nei tessuti e nelle
arterie con aumento del rischio cardiovascolare. Le cause più frequenti di fosforo
alto sono: insufficienza renale cronica, problemi alle paratiroidi, assunzione
eccessiva di fosfati con integratori e/o lassativi. Le cause più frequenti di fosforo
basso (ipofosfatemia), possono essere: malassorbimento, aumentata eliminazione
renale, uso prolungato di alcuni farmaci, che ne influenzano l’assorbimento
intestinale, alcoolismo.
Nell’uomo adulto i livelli normali di riferimento nel sangue sono tra 2,5 e 4,5 mg/l e
per gli adulti la quantità da assumere giornalmente è di circa 700 mg.
Calcio
E’ presente, seppur in proporzioni variabili, in tutti gli organi e tessuti. Rappresenta
circa l’1,65% del peso corporeo, il 99% si trova nelle ossa e nei denti, lo 0,5% nel
sangue, e tessuti. Nell’uomo il livello di calcio nel sangue è di circa 9 – 11 mg. per
100 ml. di plasma. Il calcio non ha solo funzione plastica ma partecipa a un gran
numero di processi fisiologici. Non può scendere al di sotto di certi limiti senza
provocare problemi. Questo succede quando le paratiroidi producono una insufficiente quantità di paratormone e, a volte, per importanti carenze di vitamina
D che andrebbe sempre valutata anche in esami di routine.
La scarsa assunzione di calcio non stimola automaticamente la produzione di
paratormone in paratiroidi normali. Tuttavia una dieta povera di calcio può
contribuire a un disequilibrio del rapporto calcio/fosforo con un conseguente
stimolo a produrre paratormone che “libererà” calcio dalle ossa con pericolo di
osteopenia o osteoporosi. La quantità da assumere giornalmente per gli adulti è di
circa 1 g.
l calcio si trova principalmente nei latticini, in alcuni pesci e in alcune fonti vegetali
come verdure a foglia verde, frutta secca e semi.
Remo Carlo Egardi
biologo
