E’ di questi giorni la notizia che il Ministro dell’Istruzione ha vietato lo smartphone a scuola e sembra che al decisione abbia ricevuto anche molto consenso.Ma per comprendere bene la situazione è necessario capire che si può fare con lo smartphone, sia a scuola che fuori.Iniziamo col dire che lo smartphone è uno strumento potente che, oramai fa parte della nostra vita e che possiamo usare per innumerevoli scopi sia utili che inutili, sia buoni che cattivi.E lo smartphone a scuola può essere utile sia agli studenti che agli insegnantiQuindi inziamo a vedere cosa di buono ci si può fare a scuola con lo smartphone

UTILIZZI UTILI PER GLI STUDENTI

  1. Ricerca veloce di informazioni
    • Per approfondire un argomento trattato in classe o verificare un dato.
  2. App educative
    • Dizionari, calcolatrici scientifiche, traduttori, simulazioni interattive (fisica, chimica, astronomia, ecc.).
  3. Registrazione audio
    • Per registrare le spiegazioni del docente e riascoltarle a casa.
  4. Scansione documenti
    • Per digitalizzare appunti, compiti o pagine di libro.
  5. Fotografare la lavagna
    • Utile quando si va di fretta o per avere una copia degli schemi scritti.
  6. Utilizzo di piattaforme scolastiche
    • Come Google Classroom, Moodle, o registro elettronico per compiti e comunicazioni.
  7. Lettura di ebook
    • Libri di testo digitali o letture assegnate.

COME POSSONO USARLO GLI INSEGNANTI

  1. Creare quiz o sondaggi interattivi
    • Con app come Kahoot, Mentimeter o Quizizz per coinvolgere la classe.
  2. Timer, cronometri o sveglie
    • Per gestire il tempo durante test o lavori a gruppi.
  3. Fotografare elaborati degli studenti
    • Per valutarli con calma o per creare una documentazione del lavoro.
  4. Accedere a risorse online
    • Video, articoli, immagini da mostrare rapidamente alla classe.
  5. Controllo della partecipazione o voti
    • Attraverso registro elettronico o app dedicate.
  6. Traduzione o supporto per studenti stranieri
    • Con app di traduzione simultanea o dizionari bilingue.

E’ doveroso chiedersi, a questo punto, se questi usi sono stati presi in considerazione dal Ministro prima di vietare lo strumento o se la decisione è stata presa a casaccio magari sull’eco di qualche notizia mainstream.

E’ doveroso anche specificare che lo smartphone , essendo uno strumento complesso che può essere usato in moltissimi campi, può essere causa, non solo di distrazione, ma anche di usi impropri anche dannosi specialmente a scuola e di questo va tenuto conto


E’ infatti innegabile che ci siano anche aspetti negativi nell’’uso dello smartphone a scuola (e non solo).
Questi i principali rischi

  • Chat, giochi e social interrompono la concentrazione.Le notifiche disturbano l’attenzione.

  • Possibili insulti, esclusioni, foto o video senza consenso.Contenuti offensivi possono circolare rapidamente.

  • Si cercano scorciatoie invece di impegnarsi.Difficoltà a organizzarsi senza tecnologia.

  • Riprese e registrazioni non autorizzate di docenti e compagni.
  • Ansia senza telefono, bisogno continuo di controllo.Rischio di uso compulsivo anche durante le lezioni.


    Quindi a questo punto appare indispensabile un insegnamento consapevole di questo strumento che può essere utilissimo e che in casi estremi può salvare addirittura la vita, Pensiamo al caso dei ragazzini sequestrati sul bus da un folle che riuscirono a contattare i Carabinieri i quali riuscirono a localizzarli e a intervenire positivamente. Oppure può essere assolutamente deleterio come in casi di bullismo o di dipendenza. 
    Lo strumento è potente e lo abbiamo messo in mano ai bambini e agli adolescenti senza nessun accompagnamento all’uso e senza nessuna istruzione consapevole. Ora tutto quello che sappiamo fare, dopo averglielo fatto usare all’eccesso, è proibirlo a scuola facendolo diventare ancora di più strumento di ribellione e di usi negativi.

    Compito degli adulti è insegnare ai bambini e agli adolescenti ad usare nel modo giusto, consapevole e utile tutti gli strumenti che ci circondano nell’epoca in cui viviamo, volenti o nolenti. In questa epoca lo smartphone c’è e nostro compito è insegnare ai ragazzi ad usarlo nel modo giusto spiegando i pericoli e gli utilizzi di cui possiamo invece beneficiare, anche per divertirci, ci mancherebbe, ma nei luoghi e nei modi giusti.

    Il problema, purtroppo, è che molti adulti, forse insegnanti compresi, non sanno né cosa fare né come farlo. E allora? Dobbiamo imparare. E quale luogo migliore della scuola per insegnare a i ragazzi ad usare uno smartphone, come da piccoli abbiamo insegnato loro ad usare la penna , i libri, le cartine gografiche, le calcolatrici, gli strumenti musicali ecc. ecc.

    Insegnare all’uso giusto, consapevole e utile degli strumenti. A quel punto anche lo smartphone diventerà qualcosa di utile, di necessario, di divertente nelle occasioni giuste e non il vitello d’oro al quale diamo ora il significato

Enrica Martolini

Di VALLE INTELVI NEWS

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