Abbiamo letto con interesse il testo firmato dal sindaco Marcello Grandi, pubblicato oggi in calce al bellissimo ricordo dedicato al professor Giorgio Cosmacini sulla pagina FB del Comune di ALTA VALLE, figura di grande spessore culturale e umano, profondamente legata a Ramponio e alla nostra Valle.

Non vi è dubbio che le parole di Cosmacini restituiscano, con sensibilità e intelligenza, il fascino dei nostri luoghi, delle persone, della memoria, della natura e della storia locale. Ed è giusto riconoscere il valore di uno sguardo capace di cogliere la bellezza autentica del territorio.

Proprio per questo, tuttavia, riteniamo che l’apprezzamento per ciò che di bello esiste non debba mai trasformarsi nell’idea che segnalare problemi, limiti o criticità equivalga a guardare un paese con negatività. Le due cose non si escludono affatto.

Si può amare profondamente un territorio e, proprio per questo, scegliere di non tacere ciò che potrebbe essere migliorato. Si può riconoscere l’impegno di amministrazioni, associazioni, volontari, imprenditori e cittadini, senza per questo rinunciare a esercitare uno sguardo libero, attento e, quando necessario, critico.

La critica civile, motivata e in buona fede non è disamore. Non è un affronto. Non è un attacco personale. È, semmai, una forma di partecipazione alla vita della comunità. È il segno che a quel luogo si tiene davvero, abbastanza da desiderarlo migliore, più curato, più consapevole, più all’altezza delle sue potenzialità.

Un giornale, del resto, non svolge il proprio compito se si limita a celebrare. Lo svolge pienamente quando racconta le cose belle, ma anche quando dà voce alle segnalazioni, ai disagi, alle domande e ai problemi che riguardano la collettività.

La bellezza della Valle Intelvi, dell’Alta Valle e dei nostri paesi non è in discussione. Ma proprio perché non è in discussione, non dovrebbe temere nemmeno nè il confronto, né la libertà di osservazione, né il contributo di chi, con spirito costruttivo, sceglie di mettere in evidenza ciò che merita attenzione.

Amare un territorio non significa applaudirlo sempre e soltanto. Talvolta significa anche chiedere, con rispetto ma con chiarezza, che si faccia di meglio.

Questo è il fine di Valle Intelvi News.

Manuela Valletti

25/3/2026

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