La raccolta firme avviata nelle scorse settimane ha raggiunto quota 1000 adesioni e continua a crescere. Un segnale chiaro, che non può più essere ignorato, e che porta ora a un passo successivo: la richiesta formale di spiegazioni tecniche dettagliate sulle scelte effettuate per portare l’acqua a Pigra.
Nei prossimi giorni verrà infatti inviata una richiesta ufficiale per ottenere chiarimenti circostanziati sul motivo per cui si è deciso di intervenire lungo la Strada Provinciale 13, anziché utilizzare la via diretta Argegno–Pigra. Una scelta che, secondo molti cittadini, appare poco comprensibile alla luce di precedenti recenti e concreti.
L’esempio citato è quello dei lavori eseguiti tra il Ceresio e il Belvedere di Lanzo, dove è stato installato un impianto del tutto simile a quello previsto per Argegno–Pigra, seguendo però la cosiddetta “via direttissima”. Un tracciato più logico, meno impattante e già sperimentato, che solleva interrogativi legittimi sull’attuale impostazione del progetto.
La richiesta di chiarimenti verrà formalizzata tramite PEC e indirizzata al Presidente della Provincia di Como, a Como Acqua e all’Ufficio d’Ambito. L’obiettivo non è lo scontro, ma la trasparenza: capire quali valutazioni tecniche abbiano portato a privilegiare una soluzione più complessa e invasiva, quando esistono alternative già realizzate con successo.
Dopo mille firme, la comunità chiede risposte. Chiare, tecniche e documentate. Perché le infrastrutture si fanno per servire i territori, non per complicarli.
MANUELA VALLETTI
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