Con una PEC a Como Acqua e alle Istituzioni interessate “Il CALICANTO” affronta un tema di interesse generale della Valle Intelvi, ve la riportiamo:
Oggetto: Osservazioni e richiesta di chiarimenti in merito a :“ RIPRISTINO E POTENZIAMENTO FUNZIONALE DEL SISTEMA DI APPROVIGIONAMENTO INTERCOMUNALE ACQUEDOTTO VALLE INTELVI – LOTTO 2 STRALCIO A – ADDUTTRICE TRA IL POZZO ARG01 E LA STAZIONE DI ACCUMULO E RILANCIO ARG02” – Il rifacimento della conduttura di acqua, previsto da Como Acqua, attualmente funzionante in via direttissima da Argegno a Pigra, pur essendo un’opera definita strategica presenta per la sua realizzazione notevoli criticità. Il progetto, ignorando l’attuale tracciato, intende utilizzare per l’esecuzione dei lavori la S.P. 13 da Argegno a Muronico, chiudendo l’importante arteria totalmente al traffico dalle 8 alle 15 e deviando il passaggio di circa 6000 mezzi, che quotidianamente percorrono la provinciale 13, sulla S.P. 15 con il conseguente attraversamento delle strettoie di Cerano e Schignano. Come Comitato Il Calicanto ci siamo già espressi su un recente articolo de “La Provincia” e “Valle Intelvi News” evidenziando che la deviazione totale del traffico per almeno 4 mesi, condizionerebbe negativamente il passaggio dei mezzi di lavoro locali e dei rifornimenti alle attività commerciali, la regolare attività del servizio di trasporto pubblico con gravi ritardi per studenti, lavoratori e utilizzatori privati. Potrebbe anche creare gravi ritardi ai mezzi di soccorso e impedirebbe la regolare attività alle persone con disabilità. Le strettoie di Cerano e Schignano anche se “gestite” con movieri o semafori per l’inevitabile senso unico alternato, potrebbero generare ingorghi e probabilmente anche l’impossibilità di transito di mezzi pesanti di attività dell’imprenditoria locale, dei mezzi destinati alla gestione dei rifiuti urbani e dei rifornimenti delle attività commerciali.
Come Comitato abbiamo organizzato il 21 novembre u.s. un incontro pubblico per discutere, con i cittadini dellavalle, la documentazione ottenuta con accesso agli Atti che descrive gli iter procedurali e autorizzativi per il progetto in oggetto. Hanno partecipato circa 70 cittadini, nonostante le condizioni atmosferiche edelle strade, il Sindaco di Dizzasco, il Sindaco di Alta Valle e un tecnico di Centro Valle. Tutti i cittadini presenti si sono espressi molto criticamente per la scelta realizzativa di Como Acqua, proponendo alternative che pare non vengano prese in minima considerazione dai responsabili del progetto. Gli interventi dei Sindaci e dei presenti hanno sottolineato la necessità che Como Acqua si confronti pubblicamente con i cittadini e con le istituzioni per relazionare sulle motivazioni tecniche di una scelta chepare andar bene solo ai progettisti che, probabilmente, non hanno mai percorso e valutato le criticità delle provinciali 13 e 15 e le gravi conseguenze su tutto il traffico locale. Leggendo gli Atti del procedimento in oggetto, abbiamo anche riscontrato una anomalia procedurale che chiediamo venga chiarita. Alla pagina 4 del “Verbale della Seduta del giorno 05/06/2025 in riferimento alla Conferenza di Servizi Sincrona a proposito dell’intervento denominato” RIPRISTINO E POTENZIAMENTO FUNZIONALE DEL SISTEMA DI APPROVIGIONAMENTO INTERCOMUNALE ACQUEDOTTO VALLE INTELVI – LOTTO 2 STRALCIO A – ADDUTTRICE TRA IL POZZO ARG01 E LA STAZIONE DI ACCUMULO E RILANCIO ARG02” il geom. Cattaneo, in rappresentanza di Como Acqua srl, prevede, tra le varie disposizioni , “chiusura della S.P.13 dalle 8.00 alle 15.00, dal lunedì al venerdì”, mentre Il punto 4 pag.5 del documento Provinciale : “ PRESCRIZIONI TECNICHE PARTICOLARI A GARANZIA DEL CORPO STRADALE ATTRAVERSAMENTI E FIANCHEGGIAMENTI” recita: “ il transito dei veicoli e dei pedoni lungo le strade provinciali interessate dai lavori NON PUO’ESSERE NE’ INTERROTTO NE’ OSTACOLATO PER NESSUN MOTIVO DURANTE TUTTA L’ESECUZIONE DEI LAVORI. NEL CASO CHE, DURANTE LO SVOLGIMENTO DEI LAVORI, SI RENDESSE NECESSARIA LA CHIUSURA ANCHE PARZIALE O TEMPORANEA DELLA STRADA, O L’INSTALLAZIONE DI UN SEMAFORO PROVVISORIO DACANTIERE, OCCORRE CHIEDERE TEMPESTIVAMENTE, OVE NON FOSSE GIA’ STATA CONCESSA, LA RELATIVA AUTORIZZAZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE. E’ evidente la discrepanza, tra le intenzioni di chiusura della S.P.13 descritta dal Geom. Cattaneo e le prescrizioni della Provincia che prevedono l’interdizione parziale e temporanea della S.P. 13 per lo svolgimento dei lavori, solo come carattere di eccezionalità e previa autorizzazione dei tecnici dell’Amministrazione Provinciale. Alla luce di quanto esposto chiediamo: -che Como Acqua e l’Amministrazione Provinciale facciano chiarezza su modalità e orari previsti per i possibili lavori sulla S.P.13 – che Como Acqua fornisca i dati, certificati da tecnico qualificato, in riferimento alla supposta impossibilità nell’utilizzare la via direttissima per l’esecuzione dell’opera in oggetto, senza i quali non sussisterebbe alcuna giustificazione tesa all’esclusione di procedure anche recentemente utilizzate per i lavori effettuati dal Ceresio al Belvedere di Lanzo. In attesa di una pronta risposta da riferire anche ai più di 1000 sottoscrittori la petizione promossa dal Comitato “Il Calicanto” contrario alla chiusura della S.P.13, ribadiamo che non ci si oppone all’opera ma alla sua realizzazione utilizzando la S.P.13. Le alternative ci sono, in primis la via direttissima già utilizzata negli anni 80. Distinti saluti Dott.Remo Carlo Egardi Presidente Comitato “Il Calicanto” Dizzasco 04.01.26