di Manuela Valletti Ghezzi
Nel 2025 la fibra ottica non è più un lusso tecnologico, ma un diritto di cittadinanza. Ogni cittadino deve poter contare su una connessione efficiente e stabile, perché oggi l’accesso alla rete è parte integrante della vita sociale, lavorativa e civile.Eppure, alcuni comuni scelgono di rinunciare alla posa della fibra, con la motivazione che “rovinerebbe il centro storico”.Una posizione che può sembrare prudente, ma che non trova alcun fondamento giuridico.
La legge è chiara: la banda larga è un servizio universale
L’Italia, in linea con le direttive europee, riconosce da anni l’accesso a internet veloce come un servizio universale, cioè un diritto che deve essere garantito a tutti, ovunque.
La Direttiva UE 2014/61, recepita con il D.Lgs. 33/2016, obbliga le amministrazioni a facilitare la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica e a collaborare con gli operatori per ridurre i costi e gli ostacoli burocratici.
La Delibera AGCOM 390/23/CONS (dicembre 2023) ha poi confermato che il servizio di accesso a internet a banda larga deve essere disponibile su tutto il territorio nazionale con una velocità minima di 20 Mbps.
Tradotto in parole semplici: nessun Comune può dire “no” alla fibra per motivi estetici o pretestuosi.
Centri storici e vincoli: la tutela non è un alibi
Tutelare un centro storico è sacrosanto, ma non significa bloccare il progresso.
La legge sui beni culturali (D.Lgs. 42/2004) ammette interventi tecnologici compatibili con l’ambiente architettonico, purché progettati in modo rispettoso.
Molti borghi italiani hanno già trovato soluzioni alternative, come la posa in via aerea su pali, oppure l’utilizzo di canaline e sottoservizi già esistenti.
È una questione di volontà, non di possibilità.
Un Comune non può rifiutare la fibra “per principio”
Quando un’amministrazione respinge un progetto di cablaggio senza motivazioni tecniche serie, viola i principi di collaborazione e trasparenza previsti dal Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 259/2003, art. 86 e seguenti).
Il rifiuto immotivato o il rinvio ingiustificato può essere contestato dall’operatore o dai cittadini, anche tramite segnalazione all’AGCOM o all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Tradizione e futuro possono convivere
Custodire la bellezza del passato è un dovere, ma lo è anche garantire un futuro vivibile. Un borgo senza connettività perde residenti, imprese, servizi pubblici, turismo.
La modernità non è un nemico della storia, ma uno strumento per mantenerla viva. Un centro storico può restare integro e, al tempo stesso, essere connesso al mondo.
Conclusione: la fibra è un diritto, non una concessione
Il progresso tecnologico non distrugge i borghi, li salva dall’abbandono. Per questo, la fibra ottica va considerata un’infrastruttura essenziale, come l’acqua o l’energia. Rinunciarvi in nome di un’estetica immobile significa condannare un paese all’isolamento.
Le pietre del passato meritano rispetto, ma anche la voce del presente deve poter correre veloce.
Nel nostro Comune si è scelto di rinunciare alla posa della fibra per evitare lavori nel centro storico.
Eppure, in paesi simili del territorio della Valle Intelvi — da Dizzasco a Casasco, fino a San Fedele e Claino gli interventi sono stati realizzati in via aerea, senza toccare la pavimentazione. Una scelta che concilia tutela e innovazione: segno che, quando c’è la volontà, il futuro può arrivare anche tra i ciottoli più antichi.
delibera giunta comune ALTA VALLE

Le norme in breve
- D.Lgs. 259/2003 – Codice delle comunicazioni elettroniche, art. 86 e ss.: obbligo di cooperazione tra enti pubblici e operatori di rete.
- D.Lgs. 33/2016 – Attuazione Direttiva UE 2014/61: obbligo di facilitare la posa di reti a banda ultralarga.
- Delibera AGCOM 390/23/CONS – Definisce la banda larga come servizio universale (minimo 20 Mbps).
- D.Lgs. 42/2004 – Codice dei beni culturali: ammette interventi tecnologici compatibili nei centri vincolati.
- Strategia nazionale BULL 2023-2026 – Obiettivo: copertura totale del territorio con connessioni ad alta velocità.