Il sindaco conferma il “no” al progetto Open Fiber, ma dichiara di voler valutare “altre condizioni”. I cittadini non si arrendono: la nostra petizione raggiunge quasi le 400 firme.
Consiglio comunale teso e sala piena
Alta Valle Intelvi – Clima acceso in consiglio comunale, dove si discuteva la mozione a favore del ripristino del progetto per la fibra ottica.
Come previsto, la mozione di minoranza è stata bocciata, ma la vicenda è tutt’altro che chiusa.
Il sindaco ha ribadito la scelta di rinunciare al cablaggio nelle modalità finora previste, pur dichiarandosi “favorevole alla fibra, ma a condizioni diverse”. Parole che lasciano intendere un possibile spiraglio, anche se la posizione dell’amministrazione resta sostanzialmente immutata.
Rapporti difficili e scarsa chiarezza
Durante la seduta, il primo cittadino ha denunciato difficoltà di comunicazione con Open Fiber e con il senatore Butti, citando incontri recenti ma senza entrare nei dettagli. È emerso che un contatto con la società si è comunque tenuto nei giorni scorsi, segnale che qualcosa – almeno – si muove.
Resta però evidente una certa confusione tecnica e, soprattutto, una scarsa sensibilità verso l’importanza strategica della fibra per la Valle.
“Più che un’opportunità, sembra venga percepita come un fastidio burocratico”, ha commentato qualcuno tra i molti cittadini presenti in sala.
Critiche, social e nervi scoperti
Il sindaco non ha nascosto il proprio fastidio per le critiche circolate sui social, invitando i cittadini a rivolgersi direttamente al Comune “ogni volta che hanno problemi di connessione”, paragonando questi reclami a quelli per le buche nelle strade …….
Un paragone che non ha mancato di suscitare qualche sguardo perplesso tra il pubblico, perchè il Comune non è un fornitore di servizi digitali.
L’amministrazione ha poi attribuito parte delle difficoltà alla mancanza di documenti tecnici, “eredità” del vecchio Comune di Lanzo: un modo, forse, per prendere le distanze da una pianificazione poco chiara.
Open Fiber e fondi PNRR: realtà o alibi?
Durante il dibattito, qualcuno ha messo in dubbio la solidità economica di Open Fiber, sostenendo che la società non disporrebbe più dei fondi necessari.
Un’ipotesi che appare poco credibile, considerando che i progetti di cablaggio sono finanziati dal PNRR e soggetti a vincoli stringenti di tempi e risultati.
Inverno fermo, ma la battaglia prosegue
Con la stagione fredda alle porte, ogni intervento tecnico dovrà attendere la primavera.
Nel frattempo, i cittadini non intendono restare fermi. L’obiettivo è chiaro: arrivare pronti per far partire i lavori nel 2026, come previsto dal piano nazionale.
VALLE INTELVI NEWS non si ferma
Continueremo a seguire da vicino la vicenda,pronti a sostenere nuove iniziative e azioni concrete. La petizione popolare ha mostrato che i cittadini sono uniti e determinati e non vogliono che ALTA VALLE resti isolata rispetto al resto della valle.
La battaglia per la fibra non finisce qui, anzi è appena cominciata.
Redazione Valle Intelvi News