A proposito della chiusura della S.P.13 per i lavori dell’acquedotto, è doveroso un aggiornamento sulle iniziative del Calicanto e del gruppo di Imprenditori della valle.
L’Avvocato Stefano Fermi e l’Ing. Roberto Magnaghi, incaricati da un gruppo di imprenditori della Valle, hanno ottenuto che l’istanza di revisione e sospensione, da loro formulata, in merito alla decisione da parte di Como Acqua di utilizzare la S.P.13 perlavori di acquedotto intercomunale, sia discussa e che il progetto alternativo alla chiusura della S.P.13 sia valutato con attenzione dall’Ufficio d’Ambito di Como (organo che esercita le funzioni di governante del Servizio Idrico provinciale). Perciò entro 30 gg. potremo conoscere la loro decisione sperando nell’accettazione del progetto del Ing.Magnaghi che non prevede la chiusura della provinciale 13.
Il Calicanto intanto ha superato la soglia delle 1200 firme di cittadini preoccupati per i forti disagi che la chiusura della S.P.13 arrecherebbe alla loro vita e alla loro sicurezza. Da Como Acqua, dopo richiesta motivata, il Calicanto ha ricevuto anche un file con i dettagli del programma che ha portato a formulare il progetto tanto discusso. Il file, aperto dal nostro ingegnere, verrà valutato con attenzione per verificare quali siano stati i motivi per adottare una scelta che sta scontentando e preoccupando una Valle intera(non solo chi è riuscito a firmare la petizione), e tutta la realtà socio economica di persone con diversi interessi ma con il desiderio di avere una Valle finalmente rispettata.
Aspettiamo ora anche la reazione dei Sindaci che, consapevoli di cosa sta’ succedendo sotto i loro occhi, si uniscano e appoggino le proteste degli abitanti la Valle e di tutti gli imprenditori a favore di una alternativa progettuale che forse, con il senno di poi, avrebbero potuto proporre in sede di CDS. Come Comitato siamo disposti a incontrare i Sindaci interessati per portare la testimonianza dei cittadini e l’importante lavoro fatto dagli Imprenditori e i loro consulenti. La Valle aspetta una presa di posizione da parte di chi dovrebbe assicurare il benessere aicittadini, la tutela delle attività lavorative e la coerenza di interventi strutturali che, se gestiti in modo irragionevole, creerebbero più danni che benefici. Restiamo in attesa di un cenno da parte almeno dei Sindaci presenti alla CDS del giugno scorso, durante la quale sono state prese decisioni che potrebbero impattare negativamente sulla vita di cittadini e imprenditori.
Il Calicanto
