Colonno, la proposta è contenuta nel capitolato di gara per il cantiere della variante 

La Statale Regina

Tremezzina- In un anno resogià fin troppo difficile da Covid e alla vigilia di una stazione turistica che è l’unica speranza per cercare di rimettere i conti a posto, i sindaci della Tremezzina non ci stanno all’idea di dover rimanere per quattro mesi con la statale Regina chiusa per consentire il via ai lavori della variante. La proposta choc è contenuta nel capitolato di gara di Anas e Consorzio Stabile Sis e riguarda la prima parte del cantiere che dovrebbe prendere il via l’autunno prossimo, presumibilmente a ottobre, a Colonno. È proprio in questa prima fase di scavi che i progettisti hanno consigliato di tener chiusa la strada per almeno quattro mesi, una proposta che i sindaci del lago e il presidente della provincia, Fiorenzo Bongiasca, non sono disposti neppure a prendere in considerazione. In ballo non c’è solo la stagione turistica, che quest’anno parte in ritardo e gioco forza andrà prolungata fino all’inverno, ma anche l’economia stessa del territorio che non può prescindere da un collegamento diretto con Como.

“Abbiamo bisogno della Variante della Tremezzina per liberare questo tratto di costa da assedio infinito, ma non possiamo pensare di chiudere la statale Regina per quattro mesi di seguito – spiega Mauro Guerra, primo cittadino di Tremezzina – Sono sicuro che collaborando si troverà una soluzione alternativa pienamente sostenibile anche per i nostri territori. La Variante è indispensabile, ma ci vorranno anni prima di vederla conclusa, per questo stiamo lavorando a uno studio per la mobilità in questo pezzo di lago per fare di questo territorio un isola di sostenibilità. Abbiamo bisogno di investire in risorse importanti per il trasporto e la mobilità pubblica via lago”. Un tema che va affrontato subito perché già lo scorso weekend, complice il bel tempo e la Lombardia finalmente entrata tutta in zona gialla, sul lago l’assalto dei turisti si è visto eccome “Torneremo a ragionare di osservatori del traffico, per aggirare i blocchi delle strettoie, la navetta via terra di cittadini e turisti, l’abbiamo proposta a Menaggio la riproponiamo ad Argegno, chiediamo ad asf e Navigazione di potenziare la mobilità soprattutto la sera. Con il biglietto elettronico speriamo di arrivare a un biglietto unico tra navigazione, acqua e musei. Poi ci sono le scelte strutturali che si misurano in termini di anni che noi dobbiamo fare commisurandoci ad attività di post pandemia”.
 

Di VALLE INTELVI NEWS

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Un pensiero su “Tremezzina chiusa per quattro mesi? un incubo”
  1. Certo che sara’ davvero una situazione difficile, pero’ bisogna ragionare sul lungo periodo e guardare avanti. La variante e’ opera indispensabile e non piu differibile! Se non si dovesse fare diverremmo solo il paradiso di pochi super ricchi che si spostano in motoscafo…noi vogliamo essere un territorio vero, fruibile per tutti! Se ci sono sacrifici da fare stringeremo i denti e li faremo per il bene di tutti

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