Il nostro dovere oggi è….

Di Carmen Secco Sartori

Alluvione nel Comasco e Valle Intelvi

Oggi è di dovere, rendere pubblico ad ogni persona, ciò che è accaduto a Como, a Cernobbio, al Basso Lario, Alto Lago, Valle Intelvi, posti noti per il Manzoni nei Promessi Sposi, per i famosi Maestri Intelvesi, per il Balcone d’Italia che si affaccia sopra alla città di Lugano e il suo Lago e da cui si possono ammirare le maestose cime del Monte Rosa e tutta la catena, balcone da dove si può vedere un angolo del Lago Maggiore e nelle giornate veramente molto limpide si può intravedere persino il luccichio della Madonnina del Duomo di Milano, alcuni associano questi meravigliosi posti all’attore Clooney, ma potrei elencare altre innumerevoli nozioni di carattere storico e turistico, posti che oggi sono stati devastati dall’acqua, si parla di calamità naturale, intere strade spazzate via, paesi sepolti dal fango, persone che non hanno memoria che mai sia accaduto un simile evento, causato ed è bene ricordarlo, dal taglio scellerato di alberi, atto solo per il commercio, o giustificato per il panorama, mentre una volta, quando i nostri nonni e/o i nostri genitori se tagliavano, lo facevano per la pulizia, per la legna che veniva usata tutta, tutta la pianta era considerata una risorsa, adesso è di valore solo il tronco principale, mentre tutta la risulta, viene lasciata a terra, causando tutto quello che è oggi accaduto, in pianura la risulta viene adoperata per fare segatura o pellettato, la risulta lasciata a terra, può alimentare gli incendi qualora vi fossero, deforestazione per costruire a scopo di lucro in zone chiamate Alvei che sono pieni zeppi di vegetazione ad alto fusto, quella stessa vegetazione che da riparo agli esseri del bosco e del sottobosco, cui le radici sono arrancate al suolo a tenere la terra, quella terra che oggi è diventata fango, e allora, ognuno di noi oggi dovrebbe rendere conto a queste persone colpite dalla tragedia, dal privato che fa di tutto per curare e difendere il suo pezzo, alle Istituzioni, ognuno dovrebbe chiedere scusa a queste persone, che oggi sono state colpite duramente nel proprio intimo, a cui abbiamo regalato un mare di detriti e fango, le stesse che custodivano come tesori i propri luoghi e a cui oggi è stato tolto tutto, non bastava essere decimati a fronte del turismo dal tanto chiacchierato covid19, qui non vi sono vittime e già questo è un miracolo, si parla di danni alle “cose” cose che per loro, rappresentano la loro infanzia, la loro vita, il loro essere Persone, e quindi, cerchiamo di farci sentire dando aiuto, economico, materiale, ma soprattutto con la presenza di cui oggi più che mai hanno bisogno

Cerchiamo di rimediare, Forza Schignano, Forza Valle Intelvi, Forza a tutti i paesi colpiti, Alto Lago e Basso Lago, Como, Cernobbio e scusate se ho dimenticato di menzionare qualcuno.

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GIORNALE DELLA VALLE INTELVI NATO NEL LUGLIO 2020

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